Urologia, il congresso nazionale fa tappa a Riccione: attesi 3.500 partecipanti
Da giovedì il PalaRiccione ospita la Società italiana di urologia. In piazzale Ceccarini, venerdì e sabato, screening gratuiti per la prevenzione del tumore alla prostata.
La prevenzione arriva in piazza, con la possibilità di ricevere un consulto medico gratuito per la salute della prostata. A Riccione, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, i cittadini potranno incontrare gli specialisti della Società italiana di urologia in una postazione allestita in piazzale Ceccarini.
L'iniziativa si svolge in occasione del novantanovesimo congresso nazionale della società scientifica, in programma al PalaRiccione da giovedì 29 ottobre. L'appuntamento porterà in città circa 3.500 congressisti, oltre a staff, accompagnatori e altri addetti ai lavori. Il presidio medico sarà aperto venerdì dalle 10 alle 18 e sabato dalle 10 alle 13. L'accesso è libero e non è necessario essere iscritti al congresso: i cittadini potranno confrontarsi con gli specialisti e ricevere materiale informativo sulla prevenzione del tumore alla prostata. La tre giorni segnerà inoltre il lancio della campagna nazionale di sensibilizzazione maschile prevista per novembre.
Il congresso riunirà esperti provenienti da tutta Italia per discutere delle nuove frontiere dell'urologia, tra intelligenza artificiale, genetica e chirurgia robotica. Al centro dei lavori ci sarà la cosiddetta terapia adattativa, un approccio che permette di modificare i trattamenti in base all'evoluzione della malattia, cercando di garantire l'efficacia delle cure e tutelare la qualità della vita dei pazienti. «Ospitare un evento medico di tale portata è un motivo di grande orgoglio per la nostra città», sottolinea la sindaca Daniela Angelini, evidenziando il valore dell'iniziativa rivolta direttamente alla comunità. Per l'amministratore unico del PalaRiccione, Eleonora Bergamaschi, l'appuntamento conferma il ruolo della struttura nell'accogliere grandi eventi scientifici e nel favorire occasioni di informazione e prevenzione.
«L'eccellenza scientifica non può prescindere dall'impegno sociale», afferma Giuseppe Carrieri, presidente della Società italiana di urologia. Da qui la scelta di portare gli specialisti fuori dalle sale congressuali, mettendoli a disposizione dei cittadini.
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