Usa-Iran, cresce la tensione: Washington avverte Teheran, “tutte le opzioni restano sul tavolo”

Scontro verbale dopo le accuse di Khamenei a Trump sulle proteste in Iran. Il Dipartimento di Stato risponde in farsi su X con un messaggio di dura deterrenza

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 gennaio 2026 15:42
Usa-Iran, cresce la tensione: Washington avverte Teheran, “tutte le opzioni restano sul tavolo” -
Condividi

La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire dopo un duro botta e risposta tra la Guida suprema iraniana Ali Khamenei e l’amministrazione americana. Nel corso di un discorso pronunciato in occasione della festività islamica dell’Eid al-Mab’ath, Khamenei ha attaccato frontalmente il presidente statunitense Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti avvenute in Iran durante le recenti proteste.

“Spezz­eremo la schiena ai sediziosi”, ha dichiarato l’ayatollah, ribadendo la linea di fermezza del regime contro le manifestazioni interne e puntando il dito contro presunte interferenze straniere, in particolare da parte di Washington.

La replica degli Stati Uniti non si è fatta attendere. A stretto giro, il Dipartimento di Stato ha pubblicato un messaggio in lingua farsi sulla piattaforma X, rivolto direttamente alla leadership iraniana: “Non scherzate con Trump. Tutte le opzioni restano sul tavolo e, se il regime della Repubblica Islamica attaccasse le risorse americane, si troverebbe ad affrontare una forza molto, molto potente”.

Un avvertimento esplicito che conferma la linea di deterrenza dell’amministrazione americana e il livello di attenzione verso eventuali escalation militari nella regione.

Sul fronte mediorientale, intanto, Trump ha ribadito l’importanza di un nuovo approccio diplomatico. Nella lettera di invito al Board of Peace, il presidente ha scritto che “è il momento di trasformare i sogni in realtà: consolidare la pace in Medio Oriente e intraprendere allo stesso tempo un nuovo e audace approccio alla risoluzione del conflitto globale”, con un riferimento diretto anche alla crisi di Gaza.

Parole che, nel contesto delle crescenti tensioni con Teheran, delineano una strategia americana che combina pressione militare e ambizioni diplomatiche, in uno degli scacchieri geopolitici più instabili del momento.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail