Ustica, la Francia apre agli atti. Bragagni: "Ora c'è ancora speranza"

L'assessore Bragagni accoglie la disponibilità di Parigi a trasferire la documentazione. Tra le vittime anche tre riminesi

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 11:29
Ustica, la Francia apre agli atti. Bragagni: "Ora c'è ancora speranza" - I rottami del Dc9 di Itavia
I rottami del Dc9 di Itavia
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La disponibilità della Francia a trasferire all'Italia la documentazione sulla strage di Ustica riapre una possibilità di approfondimento su una delle pagine più dolorose della storia italiana. L'ambasciata francese ha comunicato alla Farnesina la disponibilità a consegnare gli atti in possesso delle autorità transalpine, compresi documenti che potrebbero essere legati alle precedenti richieste della Procura di Roma. Il materiale coprirebbe un periodo che arriva fino agli anni Novanta.

La notizia arriva alla vigilia dell'udienza davanti al gip, fissata per il 30 settembre, nella quale la Procura di Roma potrebbe ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage del 27 giugno 1980, costata la vita a 81 persone. A intervenire è l'assessore alla Legalità del Comune di Rimini, Francesco Bragagni, che definisce la novità "incoraggiante" e sottolinea la possibilità che l'eventuale arrivo di nuova documentazione possa consentire di approfondire ancora alcuni aspetti della vicenda.

"C’è dunque ancora speranza, magari attraverso il disvelamento di documentazione inedita, che si faccia luce su alcuni aspetti fondamentali di uno dei fatti più tragici della storia italiana", afferma Bragagni. Per l'assessore, la ricerca della verità riguarda innanzitutto le persone che persero la vita e i loro familiari, che da decenni chiedono di continuare a indagare sulla strage.

Tra le 81 vittime c'erano anche tre riminesi. A loro il Comune ha dedicato nel 2022 il parco di via Sartoni, dove una stele ricorda Giuliana Superchi, morta a soli 11 anni, Pier Paolo Ugolini e Marco Volanti, insieme alle altre vittime del disastro. "Per questo rinnoviamo la vicinanza dell’Amministrazione comunale di Rimini e della comunità riminese nei confronti delle vittime di Ustica", aggiunge Bragagni, ricordando il valore di quel luogo come spazio della memoria.

La comunicazione arrivata da Parigi, intanto, potrebbe segnare un nuovo passaggio nell'inchiesta. Le autorità francesi avrebbero infatti manifestato la disponibilità non soltanto a trasferire la documentazione già individuata, ma anche a rispondere a eventuali ulteriori richieste provenienti dall'Italia. (ANSA.it) "La notizia proveniente dalla Francia lascia quindi la speranza che la verità venga finalmente pienamente accertata", conclude l'assessore.

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