Valmarecchia, neve del 26 marzo: danni ancora da quantificare per le aziende agricole
Cia Romagna raccoglie le segnalazioni
Cia Romagna avvia la raccolta delle segnalazioni dei danni subiti dalle aziende agricole a seguito del maltempo che ha colpito ieri, 26 marzo, la Romagna. Dalle prime verifiche emerge un quadro articolato e ancora in evoluzione, che interessa sia le colture sia le strutture aziendali. In particolare si segnalano danni a serre, coperture, reti antigrandine, antibrina e antinsetto, oltre a impianti frutticoli, spesso frutto di investimenti ingenti in un contesto reso complesso dall’incertezza climatica ed economica. Gli eventi meteo avversi impattano pesantemente sul reddito di aziende agricole già in grave difficoltà.
Nel riminese la situazione più critica si registra nelle aree collinari e montane. Se a Novafeltria la neve ha raggiunto solo pochi centimetri nelle zone più basse, salendo di quota – tra Sant’Agata Feltria e Pennabilli – gli accumuli diventano consistenti, fino a raggiungere livelli eccezionali nelle località di Villagrande e Casteldelci fino alle Balze, dove si è arrivati anche a sfiorare il metro di neve. In queste aree le precipitazioni nevose sono proseguite anche nella mattinata di oggi.
Al momento risulta ancora impossibile stimare con precisione l’entità dei danni: solo nei prossimi giorni, con il miglioramento delle condizioni meteo e l’accesso ai terreni, sarà possibile effettuare una ricognizione completa, sia per quanto riguarda le colture sia per le strutture aziendali.
Cia Romagna sottolinea come la situazione resti fortemente condizionata dalle condizioni meteo dei prossimi giorni: eventuali rasserenamenti potrebbero favorire gelate mattutine con effetti pesanti su colture già in fase vegetativa avanzata. L'associazione invita le aziende agricole a segnalare tempestivamente i danni subiti. Gli agricoltori possono rivolgersi agli uffici territoriali per fornire una ricognizione delle criticità riscontrate.
8.4°