Valmarecchia, nuove regole per gli alloggi a canone calmierato: Isee tra 8mila e 35mila euro
L’Unione dei Comuni approva la revisione del regolamento Ers per sostenere famiglie e lavoratori in difficoltà sul mercato degli affitti
L’Unione dei Comuni della Valmarecchia rafforza la propria rete di protezione sociale e le politiche per la casa approvando in Consiglio la revisione del Regolamento per l’Edilizia residenziale sociale (Ers). Il provvedimento disciplina l’assegnazione e la gestione del patrimonio abitativo pubblico non destinato all'edilizia residenziale pubblica (Erp), riservandolo alla locazione permanente a canone calmierato nei Comuni della Valmarecchia. L’intervento risponde in modo concreto all’esigenza delle famiglie e dei lavoratori che, pur disponendo di un reddito da lavoro e superando le soglie previste per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica, incontrano crescenti difficoltà a sostenere i costi del mercato libero della locazione, creando un ponte solido tra la tutela della fragilità e il sostegno alle fasce di reddito medio-basse della comunità.
Requisiti di accesso e tutele per la sostenibilità economica
Il nuovo regolamento definisce con chiarezza la situazione economica necessaria per l’accesso, identificando una forbice Isee compresa tra gli 8.000 e i 35.000 euro. Per garantire la sostenibilità del pagamento del canone nel tempo, la somma dei redditi da lavoro o pensione del nucleo familiare non potrà essere inferiore a 16.000 euro annui, ad eccezione dei nuclei già presi in carico dai Servizi sociali per situazioni di emergenza abitativa. Sul fronte delle garanzie, vengono inasprite le cause ostative con l’obbligo di assenza di sfratti per morosità negli ultimi due anni e il divieto assoluto di accesso per chi abbia occupato abusivamente immobili negli ultimi cinque anni. La quota limite del 50% per il possesso di un alloggio idoneo viene inoltre estesa su scala nazionale, superando il vecchio parametro provinciale e facendo salvi esclusivamente i diritti acquisiti dagli storici assegnatari antecedentemente al giugno 2015.
Integrazione Erp-Ers e riserva per i servizi pubblici essenziali
Tra i punti qualificanti del testo figura la gestione integrata tra il patrimonio Erp ed Ers, che consente l’interscambio degli alloggi ed evita l’avvio di procedure di sfratto per i nuclei familiari che superano i limiti reddituali dell’edilizia residenziale pubblica: la famiglia potrà rimanere nella propria abitazione o passare in regime Ers previo adeguamento del canone. A sostegno del tessuto economico e dei servizi della vallata, l’Unione introduce quote di riserva fino al 50% degli alloggi disponibili in favore dei lavoratori impiegati nei servizi pubblici essenziali del territorio – nei settori della scuola, della sanità, dei trasporti pubblici e della sicurezza, estesi anche alla filiera delle imprese e delle cooperative in appalto – e per i nuclei decaduti dall’Erp per sforamento reddituale. Resta garantita una quota fino al 100% per le famiglie in emergenza abitativa o già presenti nelle graduatorie Erp dell’Unione.
Graduatorie parametriche, tutele sociali e premi energetici
Il sistema di calcolo dei punteggi introduce una formula progressiva e continua per valutare l’incidenza del canone di locazione sul valore Isee compresa tra il 14% e il 50%, eliminando la frammentazione a scaglioni e recependo l’adeguamento alle nuove direttive della Giunta Regionale Emilia-Romagna. Vengono previste corsie di tutela specifiche con punteggi dedicati ai nuclei familiari vittime di violenza di genere, ai contesti di disgregazione familiare con obbligo di rilascio dell’alloggio a seguito di separazione, divorzio o fine convivenza, e alla valutazione della non autosufficienza tramite la Scala Bina. Per quanto riguarda la determinazione degli affitti, il canone calmierato viene quantificato applicando sconti percentuali dal 30% al 50% sui valori massimi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare a seconda della fascia comunale, con contratti a canone concordato di tre anni più due e tre mensilità di deposito cauzionale. Infine, per promuovere la sostenibilità ambientale, è prevista una maggiorazione del 20% sul canone per gli immobili che beneficiano di interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico.
Per ulteriori informazioni relative ai bandi, ai requisiti d’accesso e alle modalità di presentazione delle domande è possibile consultare il portale istituzionale dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia o rivolgersi agli sportelli dei Servizi sociali territoriali.
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