Valmarecchia, rafforzati i servizi per le famiglie: psicologi e Osservatorio Sociale al centro della rete educativa

L’Unione dei Comuni potenzia il Centro per le Famiglie tra consulenze, ascolto e analisi dei bisogni: “Il filo rosso è l’ascolto, per prevenire il disagio e sostenere genitori e ragazzi”

A cura di Grazia Antonioli Redazione
29 aprile 2026 11:27
Valmarecchia, rafforzati i servizi per le famiglie: psicologi e Osservatorio Sociale al centro della rete educativa - Filippo Borghesi
Filippo Borghesi
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Non chiamatelo solo “servizio”, perché per le famiglie della Valmarecchia che ogni anno si rivolgono ai Servizi sociali si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per non sentirsi soli di fronte alle sfide dell'educazione. L’Unione dei Comuni della Valmarecchia conferma e rafforza il sistema integrato che vede nella consulenza educativa e nell’Osservatorio Sociale due facce della stessa medaglia: il sostegno diretto ai genitori e lo studio dei nuovi bisogni dei giovani.

Il ruolo del Centro per le Famiglie

L'operatività dell'intervento si concentra all'interno del Centro per le Famiglie, dove psicologi professionisti offrono percorsi di counseling individuale o di coppia, ma anche gruppi di confronto dove il dubbio di un genitore diventa risorsa per l’altro. L’intento è di intervenire sul disagio prima che diventi emergenza, fornendo strumenti pratici per gestire il delicato rapporto con figli adolescenti o bambini in età evolutiva attraverso attività di prevenzione, diagnosi e sostegno.

L'attività dell'Osservatorio Sociale

Ma per aiutare davvero, bisogna conoscere. Per questo l’attività di consulenza viaggia parallelamente a quella dell’Osservatorio Sociale, istituito per approfondire da un punto di vista teorico-pratico le tematiche più rilevanti per la popolazione locale. Attraverso la raccolta dati, le interviste e la somministrazione di questionari, l'Unione non si limita a erogare prestazioni, ma "fotografa" in tempo reale le criticità di bambini e ragazzi residenti negli undici Comuni del territorio. Questo permette di calibrare corsi, conferenze e interventi formativi non su modelli teorici, ma sulle reali necessità emerse dai tavoli tecnici con scuole e autorità sanitarie, come l'Ausl Romagna.

Presenza sul territorio e destinatari

Con un impegno di circa 500 ore annue dedicate ai colloqui, agli incontri tematici e alla ricerca, il servizio garantisce una presenza capillare. Se la sede principale resta quella di Santarcangelo in piazzale Esperanto 6, il supporto si sposta anche nelle sedi di Villa Verucchio e Novafeltria, accorciando le distanze per chi vive nell'Alta Valle. Le prestazioni sono rivolte a genitori, coppie in attesa, affidatari, adottivi, ma anche a educatori e insegnanti di ogni ordine e grado residenti nei comuni di Montecopiolo, Casteldelci, Maiolo, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, San Leo, Talamello, Novafeltria, Poggio Torriana, Verucchio e Santarcangelo di Romagna.

Integrazione e politiche sociali

In un’epoca in cui la fragilità dei legami e le incertezze educative pesano sempre più sui nuclei familiari, l’Unione dei Comuni della Valmarecchia sceglie di investire sulla "manutenzione" dei rapporti umani, integrando la psicologia clinica con le politiche sociali del Piano di Zona del Distretto Rimini Nord. Un impegno che trasforma le istituzioni in alleati quotidiani di genitori, educatori e insegnanti, operando nel solco delle normative regionali e nazionali per la tutela delle giovani generazioni.

L’assessore Borghesi: “Il filo rosso è l’ascolto”

“C’è un filo rosso che intreccia lo sviluppo della rete dei servizi sociali in Valmarecchia. Nasce dall’analisi dei bisogni propria dell’Osservatorio Sociale ed arriva all’investimento sulla figura dello psicologo come alleato della comunità educante. Questo filo è l’ascolto - osserva Filippo Borghesi, assessore al Welfare di comunità e social housing per il Comune di Santarcangelo di Romagna -. Lo psicologo accoglie e interpreta i bisogni delle famiglie e delle singole persone, l’Osservatorio Sociale fa lo stesso su scala comunitaria, trasformando esperienze e dati in conoscenza condivisa, capace di generare un reale impatto sociale attraverso le decisioni che siamo chiamati a compiere. È da questo doppio sguardo – individuale e collettivo – che nascono risposte più consapevoli, capaci non solo di intervenire sul disagio, ma anche di prevenirlo e di accompagnare la crescita della fiducia nelle capacità presenti in ciascuno di noi, anche quando attraversiamo momenti di maggiore difficoltà. In questo quadro, il Centro per le Famiglie è uno dei luoghi fondamentali in cui si realizza questo ascolto attivo, in grado di orientare verso la vasta rete dei servizi che il nostro territorio mette a disposizione, offrendo risposte, coltivando fiducia e contribuendo a costruire una comunità educante più forte e consapevole. Per questo, a Santarcangelo daremo a questo luogo una maggiore centralità anche fisica, che gli permetta di essere sempre più connesso con la rete dei servizi sociali e culturali che il nostro Comune ha da offrire.”

Per informazioni è possibile consultare la sezione Servizi sociali del sito dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia

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