Vandalismo a Viserbella: abbattuta casetta del bookcrossing ma subito ripristinata

Il Presidente della Cooperativa Pixel Stefano Benaglia "la politica deve prendere sul serio la voce dei territori

A cura di Grazia Antonioli Redazione
10 ottobre 2023 11:31
Vandalismo a Viserbella: abbattuta casetta del bookcrossing ma subito ripristinata - La casetta dei libri di Viserbella
La casetta dei libri di Viserbella
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Vandalizzata pesantemente nottetempo ma subito riparata e riempita di libri: la casetta per il bookcrossing di Viserbella è stata danneggiata da ignoti vandali che hanno rotto il vetro della porticina danneggiando il supporto che la sostiene buttando anche a terra un bidone lì vicino. I residenti si sono subito attivati per ripristinare la casetta dei libri. A raccontare l’episodio con molta amarezza è Stefano Benaglia, presidente della Cooperativa di Comunità Pixel. “I soliti vandaletti di quartiere, quelli buoni a fare i grossi quando sono in gruppetto” racconta in una nota stampa “Qualcuno ha pensato bene di riempirla di libri. E’ la risposta migliore che possiamo dare a chi fa ste cose, perché ci troveranno li sempre al nostro posto a fare per il territorio. Anche se qualcuno non lo vorrebbe”.

Nella nota di Benaglia, scritta come una pagina di diario, anche un messaggio all’amministrazione comunale che, stando a quanto scrive Benaglia, risponderebbe alle criticità segnalate derubricandole ad “attacchi pretestuosi fatti per la campagna elettorale 2027 e che quindi non hanno senso e non devono essere prese in considerazione da chi governa la città da tutta la sua carriera politica. Quella risposta ha dato luce a tutto: nonostante il mandato amministrativo duri 5 anni e siamo a 3 anni dalle elezioni future, la logica è sempre e sola quella elettorale. Con questa chiave si capisce tutta la politica degli ultimi anni: eliminare i corpi intermedi, non creare una vera classe dirigente sul territorio ma elargire favori e promesse sempre a titolo personale. Così si controlla il consenso e si ha in pugno la distribuzione delle prebende, oltre a poter gestire il dissenso accomodandolo con delle briciole oppure sminuirlo in maniera costante.”
“In questa situazione” conclude Benaglia “tutti sguazzano perché fondamentalmente il presidio del territorio è delegato non ad una classe dirigente, ma ad un singolo che si auto elegge a sceriffo. Se lui una cosa la vede e gli aggrada interviene, in caso contrario tutto rimane immobile. La povera casetta è l’ultima vittima di questo sistema che tutto avvolge e tutto distrugge. La politica deve prendere sul serio la voce dei territori e smettere di sminuire i problemi, che sono tanti e pressanti. Nel frattempo a noi non resta che sperare nella speranza. Ma si sa: chi di speranza Vive, disperato muore.”

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