Verucchio riscopre i Convegni che cambiarono la storia dell’arte: inaugurata la mostra documentaria
Fino al 27 settembre 2026, nei portici del Municipio, un percorso tra documenti e fotografie racconta il ruolo dei Convegni di Verucchio e delle Biennali di San Marino nella nascita della Pinacoteca comunale
È stata inaugurata sabato 4 luglio, nella Sala del Consiglio comunale di Verucchio, la mostra "Testimonianze dell'arte 1963-1968. I Convegni di Verucchio-Rimini e le Biennali di San Marino", visitabile fino al 27 settembre 2026 nei portici del Municipio di piazza Malatesta.
L'esposizione propone documenti, fotografie e materiali d'archivio, in gran parte inediti, che raccontano la stagione dei Convegni di Verucchio, promossi da Gerardo Filiberto Dasi e guidati da Giulio Carlo Argan, che tra il 1963 e il 1968 portarono nel territorio alcuni dei più importanti protagonisti della cultura artistica internazionale.
Curata da Luca Cesari con la consulenza del Comitato scientifico della Pinacoteca comunale, la mostra ricostruisce il legame tra Verucchio e la Repubblica di San Marino, evidenziando come quei convegni abbiano influenzato il dibattito artistico europeo e contribuito alla nascita della collezione di arte moderna oggi custodita dalla Pinacoteca verucchiese.
L'iniziativa rappresenta il primo di un percorso dedicato alla valorizzazione di una stagione culturale che ha visto Verucchio diventare un punto di riferimento internazionale per l'arte contemporanea.
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