Verucchio tra storia e futuro: così i commercianti vedono il rilancio del paese e del mercato

Tra bilanci contrastanti ed ardue sfide, i commercianti chiedono novità

A cura di Redazione Redazione
23 agosto 2026 06:00
Verucchio tra storia e futuro: così i commercianti vedono il rilancio del paese e del mercato -
Condividi

di Giulia Ceci

Proseguiamo l’approfondimento sulle attività commerciali del territorio risalendo la vallata verso un altro comune: Verucchio, un antico borgo malatestiano da sempre legato alla sua maggiore frazione, Villa Verucchio, che negli ultimi 50 anni ha visto raddoppiare la sua popolazione. Nei secoli anche Verucchio come Novafeltria è stato centrale nel commercio, come punto di mezzo della Via dell’Ambra e poi come centro di controllo dei dazi malatestiani. Nell’ultimo secolo Villa Verucchio ha visto insediarsi le prime industrie meccaniche, mobilifici e laboratori artigianali, mentre Verucchio ha riconvertito la propria rete commerciale verso il turismo culturale ed enogastronomico. Per scoprire come si è evoluto il commercio fino ad oggi in questi territori la nostra redazione ha deciso di contattare direttamente i commercianti. L’estate trascorsa sembra essere andata discretamente bene per i commercianti di Villa Verucchio, in particolare Roberto del ristorante “La Rotonda” racconta: “L’estate per noi è andata molto bene, ho riscontrato un buon miglioramento rispetto allo scorso anno e anche rispetto agli anni precedenti”. D’altra parte tra i commercianti di Verucchio le opinioni sono contrastanti, se alcuni rimangono sulla stessa linea degli anni passati, altri sembrano scontrarsi con difficoltà sempre più evidenti. Ad esempio Andrea dell’hotel “Oste del Castello” riporta: “Negli ultimi anni purtroppo ho notato un calo progressivo, mentre i clienti stranieri continuano ad arrivare, i clienti italiani stanno diminuendo, probabilmente anche a causa della situazione finanziaria nel nostro paese”. Per accendere il borgo nel corso dell’estate sono stati organizzati diversi eventi, che purtroppo non sempre hanno avuto l’effetto sperato. La piazza di Villa Verucchio ha ospitato ultimamente la 16esima edizione di “King of Playground”, mentre a Verucchio sono stati organizzati “Verucchio Calici” e il “Verucchio Music Festival”, che ha concluso la sua 42esima edizione. Alcuni commercianti, come Giacomo di “Kiss my Piada”, sembrano soddisfatti della riuscita delle iniziative: “Generalmente gli eventi portano in paese più gente, si sente la differenza rispetto alle altre serate”, mentre altri hanno trovato quest’anno gli eventi un po’ sottotono rispetto alle edizioni precedenti. Marco Fratta, consulente marketing di alcune attività della zona, riporta: “Dopo il periodo del Covid gli eventi hanno ricominciato a riempire le piazze, ma probabilmente l’acquisto non è più quello di una volta. Le persone oggi sono portate a comprare online o nei grandi centri commerciali, perché le grandi aziende usano metodi di comunicazione adatti ad attirare il cliente. Un ragazzino magari sceglie di andare a cenare al McDonald’s perché gli arriva una notifica sul cellulare, piuttosto che mangiare una piadina al chiosco sotto casa”. Nonostante la storia e la bellezza del borgo pare allora che manchi ancora qualcosa in paese. Michele del ristorante “La Rocca” sostiene: “Secondo me ciò che manca è una programmazione, Verucchio ha bisogno di essere riprogettato e rivalorizzato. Penso che il paese abbia tanto da offrire e sarebbe bello esaltarne il valore culturale ed enogastronomico.” Andrea dell’hotel ”Oste del Castello” aggiunge: “Io penso che oggi manchino fortemente eventi per i giovani, non possiamo essere un borgo costretto ad essere sempre storia, cultura e romanticismo. Secondo me sarebbe bello rinnovarsi nelle tradizioni, dovremmo essere bravi a coniugare la storia con ciò che c’è di nuovo e con ciò che la gente cerca oggi”. Anche i commercianti di Villa Verucchio si mostrano a favore della popolazione più giovane, Roberto del ristorante “La Rotonda” racconta: “Sarebbe bello buttarsi su sport, musica, qualcosa che possa coinvolgere anche i più giovani. Il paese ha tutte le potenzialità che servono, servirebbe solo più unità tra le persone”. Francesco dell'attività di recente apertura “Frenk Parrucchieri” riferisce invece: “Penso che una cosa utile sarebbe diminuire il traffico dei mezzi pesanti in paese”. In conclusione interviene Marco Fratta, consulente marketing, che porta avanti la sua proposta per valorizzare i territori della vallata: “Il mio progetto, Valore Romagna, prevede di creare un grande programma fedeltà del territorio coinvolgendo tutti: negozi, ristoranti, Comuni, sport, scuole, turismo eccetera. Lo scopo è che questa rete possa muoversi insieme, ad esempio concedendo sconti da poter rispendere soltanto nei negozi della rete e creando bonus per scuola, sport e solidarietà a partire dagli acquisti locali. Io sono convinto che il negoziante dovrebbe cambiare punto di vista, capire che il mondo è cambiato e provare a sperimentare qualcosa di diverso per proteggere la propria attività”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail