Video discriminatorio, Riccione querela: chiesto 1 milione
Il filmato su TikTok ha superato le 500mila visualizzazioni. Il Comune: “Danno all’immagine e al brand turistico della città”
Il Comune di Riccione passa alle vie legali dopo il video pubblicato su TikTok dal canale “Legaofficial”, nel quale alcune immagini di Ceuta vengono presentate come una spiaggia riccionese del 2030 popolata esclusivamente da persone con la pelle nera. Il filmato, accompagnato dalla scritta “Pov. È il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell’Interno”, ha superato le 500mila visualizzazioni.
L’Amministrazione ha dato mandato alla propria Avvocatura di presentare una denuncia-querela per diffamazione aggravata a mezzo social nei confronti dei responsabili della realizzazione e diffusione del contenuto. Parallelamente sarà avviata un’azione civile per il risarcimento del danno all’immagine e al brand turistico della città, con una richiesta quantificata in un milione di euro.
La vicenda aveva già provocato la dura reazione della sindaca Daniela Angelini e un botta e risposta politico. Alle accuse di propaganda razzista aveva risposto il deputato leghista Jacopo Morrone, definendo il filmato “una semplice provocazione”, “un meme” e “un’allegoria” sul tema della gestione dei flussi migratori.
Una lettura che il Comune respinge con fermezza. “Riccione non è la scenografia di una propaganda d’odio né il teatro per le provocazioni di alcuno”, afferma Angelini. “Il valore dell’accoglienza, del rispetto e dell’inclusione rappresenta l’identità profonda di Riccione, nonché un asset fondamentale della nostra attrattività turistica”.
L’Amministrazione ha inoltre deciso che, qualora il Tribunale riconoscesse il risarcimento, l’intera somma sarebbe destinata al fondo comunale per il sostegno al pagamento degli affitti per cittadini e famiglie in difficoltà economica. “Di fronte alla propaganda di chi divide, Riccione risponde con la solidarietà e il sostegno a chi ha più bisogno”, conclude la sindaca.
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