Villa Mussolini fa ancora discutere: "Data al Comune e il Comune ci fa la fiera del Kebab"
David2: "Nostra offerta economica superiore e ne vogliamo fare un autentico museo"
"A fronte di quali profonde analisi culturali si respinge un progetto museale di ampio orizzonte per promuovere la fiera del kebab?". Così David2, la società che è stata in lizza per l'assegnazione di Villa Mussolini di Riccione e che è legata all'ex parlamentare Msi Massano, torna all'attacco di Fondazione Carim: nel mirino le modalità, giudicate "frettolose", con cui la fondazione avrebbe gestito il confronto con chi, sottolinea la società, "da mesi lavora con importanti storici, curatori museali e critici d’arte per costruire un progetto credibile per Villa Mussolini".
In sostanza David2 accusa la fondazione di aver scelto un progetto culturalmente non valido, tesi rafforzata dalle critiche per aver organizzato un evento dedicato allo street food internazionale, in programma dal 30 aprile al 2 maggio (da qui il riferimento al Kebab).
Dubbi vengono sollevati anche dal punto di vista economico: "La nostra offerta economica - scrive la David2 - è sempre stata decisamente superiore a quella del Comune di Riccione, pari a 1.506.000 euro, superiore di ben 300.000 euro rispetto a quella massima del Comune".
Come noto, la residenza estiva di Mussolini è stata assegnata al Comune di Riccione, a fronte di un'offerta di 1 milione e 206.000 euro. David2 aveva proposto di ospitare nella villa la collezione futurista e modernista di Elena e Massimo Massano, con opere di Umberto Boccioni e artisti romagnoli.
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