Viola il divieto e si avvicina all'ex compagna: arrestato 23enne

Il braccialetto elettronico fa scattare l'allarme e permette ai Carabinieri di rintracciare il giovane in piazza Cavour, all'interno della zona di rispetto

A cura di Redazione Redazione
19 settembre 2026 09:46
Viola il divieto e si avvicina all'ex compagna: arrestato 23enne -
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È scattato nelle prime ore della mattinata l'allarme del braccialetto elettronico che ha portato all'arresto di un 23enne tunisino a Rimini. Il giovane, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era sottoposto alla misura dell'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex compagna.

A far partire l'intervento è stata proprio la segnalazione del dispositivo elettronico, arrivata alla Centrale Operativa dei Carabinieri. La misura prevede infatti anche il controllo attraverso il braccialetto, che ha segnalato la presenza del 23enne in una zona non compatibile con le prescrizioni a cui era sottoposto. La pattuglia della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rimini è stata inviata nella zona indicata dall'allarme. I militari hanno rintracciato il giovane in piazza Cavour e hanno effettuato gli accertamenti necessari per verificare la sua posizione.

È emerso che il 23enne si trovava all'interno del perimetro di rispetto stabilito attorno all'ex compagna. La distanza prevista dalla misura cautelare è infatti di mille metri. La sua presenza in quella zona è stata quindi considerata dai Carabinieri una violazione delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria. A quel punto è scattato l'arresto in flagranza di reato per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento alla persona offesa. Il giovane è stato accompagnato presso la Stazione Carabinieri di Rimini Principale e, concluse le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza.

Per la mattinata di ieri era previsto il giudizio con rito direttissimo disposto dall'autorità giudiziaria. L'arresto è dunque arrivato a seguito di un controllo attivato automaticamente dal dispositivo elettronico, che ha consentito ai militari di intervenire e individuare il 23enne all'interno dell'area dalla quale avrebbe dovuto mantenersi distante.

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