"Violenza inaccettabile": Protezione Animali denuncia il proprietario del Labrador ucciso
L’associazione interviene sul caso del cane ucciso a Bellaria
A Bellaria, in provincia di Rimini, si è registrato nei giorni scorsi un episodio gravissimo: un labrador di circa 10 anni sarebbe stato ucciso con violenti colpi alla testa e successivamente sepolto nel giardino dell’abitazione del proprietario (vedi notizia). Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe partito da una segnalazione arrivata a un nucleo di Guardie Zoofile locali, che parlava di un cane detenuto in pessime condizioni e poi improvvisamente scomparso. Le GZ sono riuscite a risalire al proprietario dell’animale, un uomo di 60 anni residente nella zona. In un primo momento l’uomo avrebbe negato di possedere un cane, salvo poi sostenere che l’animale fosse morto di vecchiaia e fosse stato sepolto in giardino.
Le incongruenze emerse durante gli accertamenti hanno portato la Procura ad autorizzare l’esumazione del corpo e l’autopsia, il cui esito avrebbe confermato un grave trauma cranico, con fratture alla mandibola e lesioni compatibili con colpi inferti con estrema violenza tramite un oggetto contundente.
Di fronte a un episodio tanto crudele, LNDC Animal Protection annuncia di essersi unita alla denuncia nei confronti dell’uomo, attualmente indagato per uccisione di animali.
“È impossibile restare indifferenti davanti a una violenza di questo livello,” afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Parliamo di un cane anziano, che avrebbe avuto bisogno di cure, attenzione e rispetto. Un cane che con tutta probabilità aveva passato anni in compagnia di quello che considerava il suo umano di riferimento e che invece, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato colpito a morte come se la sua vita non valesse nulla e poi nascosto sottoterra. Ci auguriamo che la magistratura faccia piena luce su questa vicenda e che venga applicata una pena adeguata alla gravità dei fatti.”
LNDC Animal Protection sottolinea come casi di questo tipo dimostrino ancora una volta l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini e invita tutti a non girarsi mai dall’altra parte ma a segnalare ogni caso di incuria, abbandono e maltrattamento di cui ci si renda testimoni.
L’associazione seguirà con attenzione l’evolversi del procedimento giudiziario e, qualora si arrivi a processo, chiederà di costituirsi parte civile affinché venga fatta giustizia per questo animale vittima di una violenza brutale e inaccettabile.
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