Violenza sessuale in hotel: 33enne condannato a 22 mesi
La storia della rifugiata che ha fatto arrestare il suo aguzzino
È stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione, con pena sospesa, un 33enne di origine pachistana accusato di violenza sessuale e minacce nei confronti di una donna iraniana, rifugiata politica in Italia.
I fatti risalgono all’aprile 2023, all’interno di un hotel dove entrambi alloggiavano. Secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe introdotto nella stanza della donna tentando un rapporto sessuale nonostante i ripetuti rifiuti. Il giorno successivo sarebbe poi tornato a minacciarla di morte dopo un nuovo rifiuto.
La vittima, in stato di shock, riuscì a fuggire e a chiedere aiuto alla polizia, che intervenne mettendola in sicurezza. Le indagini hanno portato all’identificazione dell’uomo, che ha sempre sostenuto l’esistenza di una relazione, versione però non ritenuta credibile.
Il pubblico ministero aveva chiesto 6 anni di carcere, ma il tribunale ha riconosciuto la minore gravità del fatto, riducendo la pena. Le motivazioni della sentenza saranno rese note nei prossimi giorni.
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