Visioni Solidali, gli studenti dell’Alberti realizzano occhiali per le persone fragili
Al via il progetto dell’IPSIA “Leon Battista Alberti” di Rimini: gli studenti di Ottica realizzeranno e recupereranno montature destinate agli utenti dell’Ambulatorio sociale contro le povertà
Mettere le competenze tecnico-professionali apprese sui banchi di scuola al servizio diretto della cittadinanza e del contrasto alle povertà. È questo l'obiettivo cardine di "Visioni Solidali: L'Ottica Alberti per la Città", l'innovativo progetto che prenderà il via a partire da questo anno scolastico presso l'Istituto Professionale IPSIA "Leon Battista Alberti" di Rimini. L'iniziativa prevede la nascita di un vero e proprio "laboratorio solidale" permanente, dove gli studenti delle classi del triennio dell'indirizzo Ottica cureranno l'intero ciclo di produzione, taglio e montaggio di occhiali da vista destinati a persone in condizione di homelessness e marginalità estrema.
Il progetto si inserisce all'interno di una rete territoriale consolidata, lavorando in sinergia strutturale con l'Ambulatorio di Oculistica attivo presso il Centro Servizi a contrasto delle povertà promosso dalla Rete degli Ambulatori sociali del Comune di Rimini. Gli enti del Terzo Settore operanti nella rete, specificamente la Caritas Rimini (con l'Ambulatorio "Nessuno Escluso") e l'Associazione Rumori Sinistri ODV (ente gestore del Centro servizi) coordineranno i flussi logistici e la distribuzione dei dispositivi correttivi finiti. Ogni mese, l'ambulatorio sociale fornirà alla scuola le prescrizioni ottiche derivanti dalle visite specialistiche effettuate sui pazienti; gli studenti realizzeranno i dispositivi per le patologie visive più lievi sotto la stretta supervisione tecnica dei docenti e, a fine mese, gli occhiali completati verranno riconsegnati per essere distribuiti gratuitamente agli utenti fragili del territorio.
«"Visioni Solidali" incarna perfettamente la nostra idea di istruzione professionale: un ponte vivo tra l'eccellenza didattica e il territorio» — sottolinea la Dirigente Scolastica, Franca Berardi. «La scuola non è una realtà isolata, ma un presidio educativo capace di generare valore civico concreto. Vedere i nostri studenti impiegare il proprio sapere tecnico per restituire dignità e benessere a chi vive ai margini della società è la testimonianza più autentica di cosa significhi formare non solo professionisti qualificati, ma cittadini empatici, consapevoli e solidali. L'alleanza con il Comune e il Terzo Settore riminese dimostra quanto l'Alberti sia radicato nel tessuto sociale della città».
«Con questo percorso vogliamo dimostrare che la scuola può essere un attore sociale nevralgico della comunità» — spiega la professoressa Alice Carletti, Responsabile del Progetto. «I nostri ragazzi applicheranno le loro doti professionali su casi reali, affrontando sfide tecniche concrete e maturando al contempo una profonda responsabilità civica di fronte alle dinamiche di marginalità urbana. Non lavoriamo su simulazioni, ma sul diritto fondamentale alla salute visiva di persone che altrimenti non avrebbero accesso a questi presidi medici. Tutto questo avverrà inoltre nel rispetto delle normative sulla privacy: le prescrizioni oculistiche e i referti che giungono nei nostri laboratori scolastici sono protetti dal totale anonimato e gestiti esclusivamente tramite codici meccanografici cifrati».
I rappresentanti degli studenti per il progetto aggiungono: «Noi studenti pensiamo che questo progetto rappresenti un’esperienza molto importante e significativa per il nostro percorso scolastico. L’idea di realizzare degli occhiali destinati a persone bisognose ci permette infatti di unire ciò che impariamo ogni giorno a scuola con qualcosa di concreto che può essere utile agli altri. Inoltre, il progetto ci permetterà di lavorare insieme come classe. Dovremo organizzarci, confrontarci, dividerci i compiti e collaborare per raggiungere un obiettivo comune.».
Accanto alla produzione tecnica mensile, il progetto lancia una forte sfida sul piano dell'economia circolare con la campagna cittadina "Dona la tua montatura". Le famiglie della scuola e l'intera cittadinanza riminese sono invitate a donare occhiali usati che non utilizzano più. I box di raccolta saranno posizionati sia all'interno dell'atrio dell'Istituto sia in alcune farmacie aderenti, sia presso le sedi degli enti partner. Gli studenti si occuperanno del recupero tecnico delle montature: sanificazione, controlli strutturali, riparazione della componentistica e catalogazione, creando un campionario funzionale da rimettere completamente in circolo per i pazienti dell'ambulatorio sociale.
L'intero ciclo della solidarietà, che si snoderà da ottobre 2026 a maggio 2027, troverà il suo momento di rendicontazione sociale a inizio giugno 2027 con un Evento di restituzione finale. In questa occasione verrà inaugurata una mostra fotografica e multimediale incentrata sul racconto visivo “mani che lavorano", aperta al pubblico. Il progetto ovviamente non si esaurirà con l’anno scolastico in corso ma continuerà negli anni futuri.
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