Vivo Azzurro Summer Camp, a Misano in scena i valori della Nazionale
Da Coverciano alla Riviera, una settimana di sport e crescita per centinaia di giovani nel segno della maglia Azzurra
Da Coverciano a Misano, passando per la passione per il calcio e i valori della maglia azzurra. Il Vivo Azzurro Summer Camp ha fatto tappa in Riviera, dove dal 12 al 17 luglio centinaia di ragazze e ragazzi hanno vissuto una settimana dedicata allo sport, alla crescita personale e al senso di appartenenza. A fare da filo conduttore tra il Centro tecnico federale e la tappa romagnola è stato Alberto Bollini, commissario tecnico della Nazionale Under 19 e tra gli organizzatori del progetto nato insieme alla Figc.
Un'iniziativa che non punta a scoprire i campioni di domani, anche se il livello tecnico dei partecipanti è elevato, ma ad avvicinare i giovani al calcio attraverso i valori che la maglia azzurra rappresenta. L'obiettivo è far comprendere che dietro quella maglia ci sono sacrificio, rispetto, lavoro di squadra e senso di appartenenza, affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possa tornare a casa con un bagaglio umano e sportivo che va ben oltre il risultato sul campo.
“All'Azzurro Summer Camp il protagonista è il divertimento. Poi c'è la qualità degli istruttori che lo rende speciale”, spiega Bollini. “I nostri allenatori uniscono passione, competenza e un costante aggiornamento metodologico. Pianificano il lavoro in funzione delle diverse fasce d'età. Sono tutti professionisti laureati in Scienze Motorie e formati secondo i principi della FIGC, che per una settimana mettono la loro esperienza al servizio dei ragazzi.” Per il tecnico azzurro la Riviera rappresenta anche un luogo speciale. “Ci venivo da bambino e da ragazzo, poi sono venuto a vivere in questa zona. Questo è il posto dove torno.”
La tappa di Misano ha confermato anche il carattere inclusivo del progetto. Molti partecipanti sono arrivati dall'estero e ben 33 ragazze hanno preso parte al camp romagnolo, a testimonianza di un'esperienza aperta a tutti. Il messaggio è chiaro: sul rettangolo verde c'è un'opportunità per chiunque voglia mettersi in gioco, senza esclusioni. Dopo il Centro tecnico di Coverciano, il progetto approda così in Romagna, una terra che, grazie alla qualità delle strutture e dei servizi dedicati allo sport, offre il contesto ideale per trasmettere ai più giovani i valori della Nazionale. Un'esperienza che mette al centro il calcio come strumento educativo, facendo della maglia azzurra un simbolo di appartenenza, crescita e condivisione.
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