Voci dell’Anima, domani teatro e danza sul tema della memoria

Al Teatro degli Atti "Li troveremo dovunque andranno" racconta la dittatura argentina. Alle 22 la danza di ResExtensa con "Mors"

A cura di Redazione Redazione
24 settembre 2026 11:30
Voci dell’Anima, domani teatro e danza sul tema della memoria - Li troveremo ovunque andranno
Li troveremo ovunque andranno
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Una storia che attraversa l'Argentina della dittatura militare e arriva fino all'Italia, poi un viaggio nel mito affidato alla danza. È il doppio appuntamento di venerdì 25 settembre al Teatro degli Atti, nell'ambito della XXIV edizione del Festival Voci dell'Anima, diretto da Maurizio Argan e Alessandro Carli.

Come ogni sera, l'apertura è alle 20.30 con gli "Animali da Palco", il reading di poesia affidato alle voci di Loredana Scianna e Teresio Troll, accompagnate dai suoni di Toni Salvatori. Poi, alle 21, sarà la volta di "Li troveremo dovunque andranno", spettacolo scritto e interpretato da Ilaria Gelmi con la regia di Dario Garofalo. Al centro della pièce c'è l'Argentina tra il 1976 e il 1983, negli anni della dittatura militare. La vicenda parte dalle persone perseguitate dal regime, internate nei centri clandestini, torturate e fatte sparire, e si concentra poi sulla storia di un italiano emigrato da ragazzo in Argentina che avrebbe preso parte a quelle violenze. Tornato in Italia, l'uomo trova un luogo in cui rifugiarsi e vivere libero, nonostante sia ricercato dall'Interpol per crimini contro l'umanità.

Il racconto mette in comunicazione tempi e luoghi diversi, passando dall'Argentina all'Italia e dal passato al presente. Una storia che interroga anche le responsabilità individuali e il modo in cui una persona può fare i conti con ciò che ha vissuto e compiuto. Alle 22 il palcoscenico cambia linguaggio con "Mors", produzione di ResExtensa Dance Company, con ideazione e direzione artistica di Elisa Barucchieri. La coreografia è firmata dalla stessa Barucchieri insieme a Moreno Guadalupi, con Fabiana Mangialardi e le danzatrici Veronica Biondini, Francesca De Chirico, Vera Sticchi e Federica Vitellozzi. Le musiche originali sono di Francesco Dracca del Circo Teatro Pachamama. "Mors" entra nel territorio del mito e costruisce un rito di passaggio attraverso il corpo e il movimento. Tre danzatrici incarnano la Dea Una e Trina, mentre ragno, scorpione e serpente diventano figure simboliche legate al morso e al veleno. La danza si sviluppa così tra trance, precisione e ricerca, accompagnata dal suono dal vivo e da una dimensione fortemente sensoriale. La serata rientra negli appuntamenti del festival dedicati alla legalità e all'impegno civile, all'interno di un'edizione che fino a domenica 27 settembre alterna teatro, danza, poesia e linguaggi contemporanei.

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