Voci dell’Anima, ultimo weekend tra teatro, danza e poesia
Sabato e domenica il Festival chiude la 24ª edizione al Teatro degli Atti. In programma "Queen Bidet", "Il Virile in Vinile", "Simone Weil" e tre spettacoli di danza. Domenica la premiazione
Ultimo fine settimana per il Festival Voci dell'Anima, che sabato 26 e domenica 27 settembre porta al Teatro degli Atti gli spettacoli conclusivi della sua 24ª edizione. Due serate tra teatro, poesia e danza contemporanea, con la consegna del Premio Voci dell'Anima 2026 al termine della giornata di domenica. Come per gli altri appuntamenti della rassegna, le serate inizieranno alle 20.30 con gli "Animali da Palco", il reading poetico curato da Loredana Scianna e Teresio Troll, accompagnati dai suoni di Toni Salvatori.
Sabato alle 21 il programma prosegue con "Queen Bidet" di Fabio Casano, interpretato da Chiarastella Sorrentino e diretto da Gennaro Maresca. La storia si muove nella Napoli del 1789, mentre in Francia cade la monarchia e Maria Antonietta viene condannata a morte. Al centro dello spettacolo c'è Maria Carolina, sua sorella, che attraverso un oggetto simbolico, il bidet, mette in scena le contraddizioni del potere, dell'identità femminile e della ribellione. Alle 22 sarà invece il momento di "Il Virile in Vinile (La massa è sfinita)", di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia, quest'ultimo anche alla regia. Lo spettacolo, vincitore del Premio Museo Cervi 2026, mescola parole, musica e corpo per raccontare una società alle prese con quella che viene definita una "distrazione di massa". Le "marcette" del passato e nuove forme sonore diventano gli strumenti attraverso cui osservare il presente.
Domenica 27 settembre il festival riparte alle 21 con "SIMONE WEIL, concerto poetico", della Compagnia Ilaria Drago. In scena la voce e i live electronics di Ilaria Drago, insieme alle musiche originali e alle sonorizzazioni di Marco Guidi. Lo spettacolo, vincitore della decima edizione del Festival Voci dell'Anima, propone un ritratto della filosofa e poetessa Simone Weil attraverso una lunga lettera idealmente rivolta al suo amico e confidente, Padre Perrin. Voce, musica e suoni si intrecciano in una forma teatrale sospesa tra concerto e poesia. Alle 22 arriva la danza con "If not now, never", della compagnia HUNT, con coreografia di Loris Petrillo e i danzatori Leonardo Carletti, Elisa Ricagni e Giosy Sampaolo. Il lavoro nasce nel bicentenario de "L'Infinito" di Giacomo Leopardi e parte dal rapporto tra il desiderio di vivere, il dolore e l'immaginazione. Proprio quest'ultima diventa la possibilità di costruire una realtà capace di andare oltre i limiti della condizione umana.
La serata continuerà alle 22.30 con "IO sono ORNELLA", produzione della Compagnia Giovani Danzatori Aulòs, con regia e coreografia di Veronica Bagnolini e direzione artistica di Marilena Salvatore. Quindici giovani danzatori ripercorreranno attraverso il movimento la figura di Ornella Vanoni, raccontandone simbolicamente l'evoluzione artistica e personale e il suo essere diventata, nel tempo, un'immagine di femminilità libera e indipendente. A chiudere la 24ª edizione sarà la premiazione dei vincitori del Premio Voci dell'Anima 2026. Una conclusione che arriva dopo una settimana dedicata ai linguaggi contemporanei del teatro e della danza, con spettacoli, poesia e appuntamenti dedicati alla memoria, all'identità e all'impegno civile.
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