Volto di una minorenne su un corpo nudo fatto con l'intelligenza artificiale: scatta l'indagine della Mobile
La polizia di Rimini ha ricostruito la creazione e la diffusione delle immagini, analizzando dispositivi e comunicazioni. Al centro dell'indagine alcuni minorenni.
Un volto preso da una fotografia e associato, attraverso l'intelligenza artificiale, a un corpo nudo. È questo il punto di partenza dell'indagine avviata dalla Squadra Mobile di Rimini dopo la segnalazione sulla circolazione di immagini manipolate che avrebbero coinvolto una ragazza minorenne, senza il suo consenso. Gli investigatori della sezione che si occupa dei reati contro la persona hanno concentrato gli accertamenti sull'ambiente digitale nel quale i contenuti sarebbero stati prodotti e condivisi. Un lavoro che ha richiesto l'analisi dei dispositivi utilizzati dai giovani e dei dati informatici disponibili, con l'obiettivo di ricostruire passo dopo passo la diffusione delle immagini.
Gli approfondimenti avrebbero permesso di risalire ai canali attraverso i quali i file sarebbero stati creati e successivamente fatti circolare, ricostruendo anche i rapporti e le comunicazioni tra le persone coinvolte. Tra gli aspetti esaminati dagli investigatori c'è anche il modo in cui sarebbero stati utilizzati gli strumenti di intelligenza artificiale per modificare le fotografie. L'indagine, che coinvolge alcuni minorenni, è stata condotta con particolare attenzione alla tutela della ragazza e degli altri giovani interessati. Gli accertamenti sono stati portati avanti in collaborazione con l'Autorità giudiziaria minorile, anche per ricostruire le eventuali responsabilità individuali e comprendere come le immagini siano entrate nella rete di comunicazioni tra i ragazzi. La vicenda riporta così l'attenzione su un fenomeno reso più accessibile dalla diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale: la possibilità di alterare fotografie reali e creare immagini che possono apparire autentiche pur non rappresentando una situazione realmente avvenuta. In questo caso, gli investigatori stanno ricostruendo l'intera catena che va dalla realizzazione dei contenuti alla loro successiva condivisione.
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