Welfare, quasi 4,3 milioni di euro per i servizi sociali della Valmarecchia

Il nuovo Piano di zona dell’Unione dei Comuni punta su minori, anziani, famiglie in difficoltà, emergenza abitativa e contrasto alla povertà, rafforzando anche i servizi per le persone più fragili

A cura di Redazione Redazione
19 agosto 2026 12:27
Welfare, quasi 4,3 milioni di euro per i servizi sociali della Valmarecchia -
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Proteggere i minori nei momenti di crisi, garantire dignità e autonomia alle persone anziane, sostenere la genitorialità e offrire risposte concrete alle nuove povertà e alle marginalità estreme. È una rete di protezione sociale complessa e articolata quella delineata dal nuovo Piano di zona approvato dall’Unione dei Comuni della Valmarecchia, da cui dipendono gli interventi prioritari per il welfare locale, che spaziano dall’assistenza educativa a domicilio per i più giovani fino alla gestione dell’emergenza abitativa per i nuclei familiari in difficoltà.

I servizi per le famiglie, la tutela dei minori e la non autosufficienza

Il cuore degli interventi poggia sulla forte integrazione dei servizi dedicati alla tutela dell’infanzia e della famiglia. Tra le azioni attive sul territorio figurano l’assistenza scolastica a domicilio per studenti affetti da patologie gravi, i percorsi di supporto per la disregolazione emotiva nelle scuole, le iniziative di affiancamento per le famiglie affidatarie e adottive, e i contributi per il sostegno psicologico dei preadolescenti. La protezione dei più giovani si completa con la pronta accoglienza in strutture dedicate per situazioni di emergenza, lo sviluppo dei servizi educativi territoriali, la sperimentazione di percorsi per l’autonomia e la deistituzionalizzazione di neomaggiorenni attraverso appositi gruppi appartamento, e progetti innovativi di ricerca sul benessere familiare in collaborazione con l’Università di Bologna. Parallelamente, per garantire continuità di cura e vicinanza agli anziani e alle persone fragili del territorio, il sistema integrato assicura la distribuzione quotidiana di pasti a domicilio e il potenziamento dei servizi di trasporto sociale verso i presidi ospedalieri della Romagna.

L’accoglienza, l’emergenza abitativa e il contrasto alla povertà

Accanto ai servizi educativi e di assistenza domiciliare, la pianificazione struttura un presidio costante per la gestione del disagio economico e abitativo. Progetti quali “Casa Unione” agiscono direttamente sul territorio con azioni di intermediazione immobiliare e alloggi temporanei di prima accoglienza per nuclei familiari in sofferenza, a cui si affiancano contributi economici dedicati alle famiglie numerose con quattro o più figli e interventi specifici di sostegno alle locazioni. Si uniscono a questo sistema i percorsi dedicati alla tutela delle donne in condizioni di fragilità e le azioni integrate dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio distrettuali, l’operatività delle unità di strada, i presidi a bassa soglia e le mense caritative, gli ambulatori gratuiti e i servizi di albergo sociale rivolti a soggetti in condizioni di estrema emarginazione o dimessi da strutture sanitarie senza una rete di supporto. La programmazione include inoltre interventi dedicati all’assistenza psicologica di richiedenti asilo nei centri dedicati ed esperienze di sensibilizzazione e laboratori rieducativi nell’ambito della giustizia riparativa.

La cornice finanziaria e la programmazione delle risorse

Per dare continuità operativa a questa complessa macchina di servizi, l’Unione dei Comuni della Valmarecchia gestisce una quota di risorse dirette pari a 451.460,28 euro, derivante dalla convergenza di 336.460,28 euro di Fondo sociale locale e 115.000,00 euro di Fondo regionale per la non autosufficienza. A questi interventi territoriali si aggiunge la partecipazione attiva alle grandi linee d’azione distrettuali condivise con il Comune di Rimini, il Comune di Bellaria Igea Marina e l’Ausl Romagna, sostenute da un quadro complessivo di finanziamenti regionali e nazionali pari a 3.838.650,00 euro (suddivisi tra area minori per 1.847.212,87 euro, area povertà e grave emarginazione per 1.141.349,04 euro, promozione dei servizi sociali per 810.088,09 euro, area immigrazione per 35.000,00 euro e area carcere per 5.000,00 euro), elevando così la massa critica complessiva delle risorse per il benessere sociale del bacino a quasi 4,3 milioni di euro. Questa importante dote finanziaria permette infine di rafforzare l’Ufficio di Piano distrettuale e di investire in modo continuo sulla formazione, la supervisione professionale degli operatori sociali e l’attivazione di équipe multidisciplinari per la costruzione dei budget di salute.

Il presidente Rossi: “Lavoriamo per una comunità coesa, equa e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone”

“Il rafforzamento e la riorganizzazione delle politiche sociali rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro della Valmarecchia”, sottolinea il presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia, Pietro Rossi. “La nostra è una scelta politica precisa: garantire gli stessi servizi, la stessa attenzione e la stessa qualità a tutti i cittadini, a prescindere dalle dimensioni del comune in cui vivono. Vogliamo che ogni borgo e ogni comunità della nostra vallata si senta tutelata alla pari, garantendo risposte vicine e puntuali anche nelle realtà più piccole. Attraverso l’integrazione socio-sanitaria, la sostenibilità delle risorse e il consolidamento della rete di supporto alle fragilità, continuiamo a lavorare per una comunità coesa, capace di rispondere concretamente e in modo omogeneo ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle fasce più vulnerabili del nostro territorio”.

Per informazioni e contatti è possibile consultare il portale dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia (vallemarecchia.it) o scrivere all’indirizzo [email protected].

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