Whale Watching – etico – in giro per il mondo: scopri i posti migliori per osservare le balene
Tra i cetacei, le balene sono le specie più grandi: per balene si intendono il capodoglio, la balenottera, la megattera e la balenide.
Assistere all’emersione di una balena è un’esperienza suggestiva e ricca di fascino. Il whale watching è una delle attività naturalistiche più spettacolari, permette di entrare in contatto diretto con alcuni dei più grandi animali mai esistiti sul pianeta, nel pieno rispetto dei loro comportamenti naturali. Fare Whale Watching significa viaggiare seguendo le rotte delle balene, esplorando ecosistemi marini dove profondità oceaniche, correnti ricche di nutrienti e baie protette creano l’habitat ideale per l’alimentazione, la riproduzione e la crescita dei piccoli. Il Whale Watching si può praticare in diverse aree del mondo, dalle regioni polari ai mari temperati e tropicali.
Le migliori destinazioni per osservare le balene
Esistono luoghi in cui le condizioni ambientali sono ottimali per i cetacei. Andiamo quindi a descrivere le migliori zone del mondo per l’avvistamento e l’osservazione delle balene.
Monterey Bay, California
Monterey Bay è considerata una delle aree più complete al mondo per il whale watching grazie alla presenza di un vasto canyon sottomarino che si estende fino a ridosso della costa. Questa particolare conformazione geologica favorisce la risalita di acque profonde ricche di nutrienti, attirando numerose specie di cetacei per tutto l’anno. Tra dicembre e aprile si osservano le balene grigie durante la migrazione, mentre nei mesi estivi e autunnali l’area è frequentata da megattere e balenottere azzurre. Le escursioni in mare offrono spesso la possibilità di avvistare più specie nello stesso giorno, rendendo Monterey Bay una meta ideale sia per principianti che per esperti
Husavik, Islanda
Affacciata sulla baia di Skjálfandi, Husavik è riconosciuta come uno dei principali centri europei per il whale watching. Le acque fredde e ricche di plancton attraggono numerosi cetacei tra aprile e ottobre, periodo in cui le condizioni meteo-marine sono più favorevoli. Le specie più comuni sono le megattere e le balenottere minori, ma non è raro avvistare anche la balenottera azzurra. Le escursioni partono direttamente dal porto cittadino e vengono spesso effettuate con imbarcazioni a basso impatto acustico, garantendo un’osservazione rispettosa dell’ambiente marino.
Hervey Bay, Queensland
Situata lungo la costa orientale dell’Australia, Hervey Bay è una delle poche località al mondo in cui le megattere non si limitano a transitare, ma si fermano per periodi prolungati. Da luglio a novembre, migliaia di esemplari in migrazione utilizzano queste acque calme e protette come area di riposo. È qui che le madri accompagnano i piccoli nei primi comportamenti tipici della specie, offrendo avvistamenti lunghi e spesso ravvicinati. La particolare conformazione della baia consente un’osservazione sicura e regolamentata, rendendo Hervey Bay una delle mete più apprezzate per il whale watching responsabile.
Vancouver Island, Canada
Le acque che circondano Vancouver Island sono famose soprattutto per la presenza delle orche, che seguono le migrazioni dei salmoni nello stretto di Johnstone tra maggio e ottobre. Questo fenomeno rende gli avvistamenti frequenti e altamente spettacolari. Oltre alle orche, l’area ospita regolarmente megattere, balene grigie e balenottere minori. Numerosi operatori locali, incluse comunità indigene, propongono escursioni basate su un approccio rispettoso e informato alla fauna marina, unendo osservazione naturalistica e cultura locale.
Tromsø, Norvegia
Durante i mesi invernali, tra novembre e gennaio, i fiordi intorno a Tromsø diventano uno degli scenari più suggestivi al mondo per il whale watching. In questo periodo, grandi banchi di aringhe attirano orche e megattere che si concentrano per alimentarsi. Le osservazioni avvengono in un contesto artico unico, caratterizzato da montagne innevate e luce radente, spesso accompagnata dall’aurora boreale. Le escursioni si svolgono nel rispetto delle rigide normative ambientali norvegesi.
Kaikoura, Nuova Zelanda
Kaikoura, in Nuova Zelanda, è uno dei rari luoghi al mondo in cui i capodogli sono presenti durante tutto l’anno. Una profonda trincea oceanica, situata a breve distanza dalla costa, crea condizioni ideali per l’alimentazione di questi grandi cetacei. Nei mesi tra giugno e agosto transitano anche megattere e orche, oltre a numerose specie di delfini. Molti tour sono organizzati in collaborazione con la comunità Maori locale, integrando l’osservazione delle balene con la valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio.
Western Cape, Sudafrica
La costa compresa tra Città del Capo e Plettenberg Bay è particolarmente adatta all’osservazione delle balene franche australi. Da giugno a novembre, questi cetacei si avvicinano alla riva per partorire e accudire i piccoli. La località di Hermanus è celebre per il whale watching da terra, uno dei pochi luoghi al mondo in cui è possibile osservare le balene senza imbarcarsi. Sono comunque disponibili escursioni in mare con operatori certificati per un’esperienza più ravvicinata.
Sainte Marie, Madagascar
L’isola di Sainte Marie, anche nota come Nosy Boraha, rappresenta una delle destinazioni più affascinanti per il whale watching nell’Oceano Indiano. Ogni anno, da giugno a ottobre, le coste dell’isola diventano un punto di incontro per i tour in Madagascar per l’avvistamento di balene durante i quali si intercettano le numerose specie di cetacei che seguono le rotte migratorie stagionali. Durante l’inverno australe, le balene lasciano i mari antartici per raggiungere le acque tropicali più calde del Madagascar, ideali per l’accoppiamento. Il picco degli avvistamenti si registra tra luglio e settembre, periodo in cui le condizioni marine sono favorevoli e le probabilità di osservazione sono elevate decisamente più elevate. Le megattere sono le vere protagoniste del whale watching malgascio. Riconoscibili per la caratteristica gobba sul dorso e per le loro spettacolari acrobazie, si rendono protagoniste di salti, colpi di coda e complessi canti melodici. Oltre alle megattere, nelle acque del Madagascar si possono avvistare balene di Omura, balene franche australi, capodogli, balenottere comuni, balenottere di Eden e balenottere rostrate. La presenza di numerose specie di delfini arricchisce ulteriormente l’esperienza.
Whale watching in sicurezza
A prescindere dalla meta preferita, la cosa più importante quando si effettua whale watching, specialmente quando lo si fa in mare aperto, è scegliere operatori qualificati e mete riconosciute. Si tratta di un fattore fondamentale per vivere un’esperienza intensa e autentica, senza rischi, e contribuendo attivamente alla tutela di cetacei ed ecosistemi marini capaci di rendere possibile uno degli spettacoli naturali più emozionanti del pianeta.
Whale watching etico: quando gli osservatori possono essere di aiuto alle balene
Gli osservatori e i viaggiatori possono aiutare le balene, contribuendo alla salvaguardia di questi giganti dei mari. Il whale watching diventa etico, cerca di ridurre al minimo il contatto con le balene e, di conseguenza, i danni a esse causati, protegge gli ecosistemi, educa gli osservatori e offre loro un'esperienza indimenticabile. Se gestito correttamente, il whale watching offre ai paesi un'opportunità economica etica per sostituire la caccia commerciale alle balene con attività di ricerca e sensibilizzazione.
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