"Zero promozione turistica del territorio, manco un volantino": a Montefiore è ancora scontro politico

"Il turismo non si fa solo con un totem multimediale alla Rocca", attaccano i consiglieri di opposizione

A cura di Riccardo Giannini Redazione
14 marzo 2026 16:19
"Zero promozione turistica del territorio, manco un volantino": a Montefiore è ancora scontro politico - Benvenuti, Cipriani e Mazzi
Benvenuti, Cipriani e Mazzi
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La minoranza consiliare di Montefiore Conca interviene nuovamente sul tema del turismo per replicare alle recenti precisazioni dell’amministrazione comunale, definendo la risposta della maggioranza un tentativo di “nascondersi dietro la burocrazia per mascherare un vuoto operativo inaccettabile”.

“Possiamo discutere per ore delle sigle, chiamarlo Iat, Uit o Welcome Room, ma la sostanza non cambia: il servizio di accoglienza turistica a Montefiore è chiuso da due anni, forse anche tre”, esordiscono i consiglieri di opposizione, che aggiungono: "Perdersi in tecnicismi sui nomi delle tipologie di ufficio serve solo a distogliere l’attenzione dal problema reale: un turista che arriva in paese non trova un punto fisico di riferimento aperto e funzionante, con personale abilitato professionalmente e dedicato all'accoglienza”.

A detta dell'opposizione c'è una grave carenza promozionale che va ben oltre i confini del borgo: “L'amministrazione parla di modernità e digitale, ma la realtà è che sulla costa riminese non si vede un volantino o un materiale pubblicitario che promuova Montefiore Conca da anni. Il turismo non si fa solo con un totem multimediale alla Rocca, ma con una presenza costante e visibile nei circuiti turistici della Riviera (e non solo), che oggi è del tutto assente.”

In merito al coinvolgimento del terzo settore, la minoranza respinge con forza le accuse di remare contro il bene del paese: “Non siamo affatto contro il volontariato, anzi lo abbiamo sostenuto e dimostrato in molteplici occasioni e in prima persona. Ci rammarica però constatare che, ogni volta che questa amministrazione non sa come rispondere nel merito delle proprie mancanze politiche, tiri in ballo i volontari usandoli come scudo umano. I volontari e le associazioni vanno lasciati lavorare serenamente, ringraziati per il loro valore aggiunto, ma non possono e non devono diventare l'alibi per le carenze gestionali del Comune”.

"Invece di preoccuparsi di come la minoranza dipinge il paese, chi siede a Palazzo farebbe bene a rivolgere lo sguardo a certi carteggi particolari che giacciono negli uffici. C’è un’attenzione, da parte di chi di dovere, che va oltre la polemica pubblica e che sembrerebbe suggerire scenari molto diversi da quelli narrati nei comunicati ufficiali. Forse è proprio tra quei fascicoli e in quel silenzioso accumularsi di verifiche che si sta decidendo il vero destino di Montefiore. In certi frangenti, quando il peso di certe dinamiche si fa sentire, la via della discrezione e del pudore sarebbe decisamente più saggia di quella dell’attacco a oltranza", chiosano i consiglieri

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