70 anni di vacanze a Torre Pedrera: Giorgio Bongiovanni "spicca" tra i turisti fedeli di Rimini
Premiata anche un'altra turista, Michela Fragomeni
Proseguono le storie di vacanze, raccontate dall'amministrazione comunale di Rimini, che attraversano generazioni e raccontano il valore dell’accoglienza riminese, tra legami familiari, memoria del territorio e ritorni che si rinnovano estate dopo estate. In questo percorso si inseriscono gli ultimi riconoscimenti consegnati a Torre Pedrera dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. In particolare il comitato turistico ha organizzato due momenti dedicati ad altrettanti ospiti affezionati. Il primo omaggio è stato rivolto a Giorgio Bongiovanni, originario di Bologna e residente a Torino, che frequenta la località dal 1956. Il suo legame con Rimini raggiunge così i 70 anni e attraversa una parte importante della storia turistica della Riviera: dagli anni in cui molte famiglie del posto aprivano le proprie case ai villeggianti fino alla località di oggi, con il nuovo lungomare e spiagge profondamente trasformate. Bongiovanni continua a tornare insieme alla figlia Sabrina e alla nipote Giorgia, portando avanti una consuetudine familiare che unisce vacanza, memoria e appartenenza.
Sempre a Torre Pedrera è stata premiata Michela Fragomeni, nata a Roma e residente a Milano, che sceglie Rimini dal 2001. In 25 anni di ritorni il suo rapporto con il territorio si è arricchito anche attraverso la scoperta dell’opera di Marco Pesaresi, fotografo torrepedrese. Da questo interesse è nato un lavoro di approfondimento culminato in un docufilm, dedicato alla sua figura (Il Granchio nudo, di cui ne è autrice e produttore insieme a Riccardo Caccia), oggi proiettato in diverse città italiane: un esempio di come una frequentazione turistica possa trasformarsi anche in attenzione culturale e racconto del territorio.
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