82 anni fa l'eccidio di Ponte Otto Martiri: Sant'Agata ricorda le vittime della strage nazi-fascista
L'Anpi: "Bene presenza dei ragazzi delle scuole, devono sapere da dove derivino la nostra libertà e i nostri valori di democrazia"
Come da tradizionale annuale, il Comune di Sant'Agata Feltria ha celebrato la memoria degli otto martiri, otto giovani ricoverati nella brigata Garibaldi, che l'8 aprile del 1944 furono catturati dai soldati tedeschi presso Capanne, torturati e uccisi vicino al greto del fiume Senatello, affluente del Marecchia, nei pressi del ponte che fu ribattezzato appositamente "Ponte Otto Martiri".
Oggi (8 aprile) il sindaco di Sant'Agata Feltria Goffredo Polidori, con altri rappresentanti istituzionali, ha preso parte alla cerimonia di deposizione della corona di fiori davanti al monumento che ricorda la strage compiuta dal regime nazi-fascista. In foto d'epoca anche il momento inaugurale del monumento.
"Una giornata importante per commemorare giovani vittime, prelevate da un'infermeria: erano malati, feriti. La spietatezza del regime nazi-fascista non lasciò loro scampo. Siamo qui oggi, contenti della partecipazione dei ragazzi delle scuole: sono loro il nostro futuro e devono sapere da dove derivino la nostra libertà e i nostri valori di democrazia", commenta Elisa Giungi, presidente della sezione Alta Valmarecchia dell'associazione partigiani di Italia.
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