A Borgo Maggiore nasce “Il Re”, il progetto di autonomia abitativa per giovani con disabilità
Inaugurato all’interno del Colore del Grano il nuovo percorso promosso dall’ISS: un’esperienza di vita indipendente guidata dagli operatori per favorire competenze, autonomia e inclusione sociale
Un nuovo spazio nel quale sperimentare la vita quotidiana al di fuori del contesto familiare, sviluppando competenze personali, relazionali e domestiche con il supporto degli operatori.
È stato inaugurato questa mattina, all’interno del Colore del Grano di Borgo Maggiore, il progetto di autonomia abitativa “Il Re”, promosso e realizzato dalla UOC Disabilità e Servizio di Supporto Sociale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale.
La cerimonia si è svolta alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Marco Gatti, del Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro S.E. Mons. Domenico Beneventi, del Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini, del Direttore Amministrativo dell’ISS Manuel Canti, del Direttore del Dipartimento Territoriale e Socio-Sanitario Pierluigi Arcangeli e della Direttrice della UOC Disabilità e Servizio di Supporto Sociale Francesca Civerchia.
Hanno partecipato inoltre rappresentanti istituzionali, associazioni, imprese e sostenitori che nel tempo hanno accompagnato e sostengono tutt’ora le attività del Colore del Grano. Dopo il taglio del nastro, il Vescovo Domenico Beneventi ha impartito la benedizione ai nuovi spazi.
“Il Re” è un percorso sperimentale rivolto a giovani adulti con disabilità intellettiva. L’obiettivo è accompagnare ciascuna persona verso una maggiore autonomia, attraverso progetti personalizzati costruiti sulle capacità, sulle esigenze e sulle potenzialità individuali.
Attualmente partecipano al progetto quattro giovani donne. A pieno regime gli spazi potranno accogliere fino a sei persone, offrendo loro la possibilità di sperimentare gradualmente una dimensione abitativa distinta da quella familiare, in un ambiente accogliente e protetto.
Le attività riguardano gli aspetti concreti della vita quotidiana: la cura di sé e degli ambienti, l’organizzazione della giornata, la preparazione dei pasti, la gestione delle responsabilità domestiche, le relazioni con gli altri e la partecipazione alla vita della comunità.
Le persone accolte sono affiancate da operatori formati per questo specifico contesto, con una funzione di supporto orientata a favorire l’acquisizione progressiva di competenze, sicurezza e capacità di scelta.
“Il progetto ‘Il Re’ nasce da un’idea maturata nel 2022 all’interno della UOC Disabilità e Servizio di Supporto Sociale tramite il lavoro degli operatori e da un percorso avviato negli anni per ampliare le opportunità rivolte alle persone con disabilità intellettiva – spiega la Direttrice della UOC Disabilità e Servizio di Supporto Sociale Francesca Civerchia –. Ogni esperienza abitativa viene costruita in modo graduale, partendo dalle caratteristiche e dagli obiettivi della singola persona. Il compito degli operatori è accompagnare questo percorso, garantendo il sostegno necessario e valorizzando le capacità che possono essere sviluppate nella vita quotidiana”.
L’autonomia abitativa non viene intesa come un traguardo uguale per tutti, ma come un percorso che tiene conto dei tempi, delle possibilità e dei bisogni di ciascuno, coinvolgendo anche le famiglie nelle diverse fasi. Si tratta di una sperimentazione che amplia e differenzia le risposte offerte dalla UOC Disabilità e Servizio di Supporto Sociale e si inserisce nel programma di aggiornamento dei servizi dedicati alle persone con disabilità previsto nel corso del 2026, richiamandosi ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, della quale ricorre quest’anno il ventesimo anniversario dell’adozione.
Il progetto affianca agli interventi assistenziali tradizionali esperienze orientate all’autodeterminazione, alla partecipazione sociale e alla costruzione di una vita il più possibile autonoma.
La fase sperimentale consentirà inoltre di consolidare il modello organizzativo e di valutare la possibilità di promuovere, in futuro, ulteriori esperienze di autonomia abitativa rivolte alle persone seguite dal servizio.
“L’inaugurazione di questo progetto testimonia la volontà di continuare a costruire una comunità sempre più inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare il diritto di ogni persona a costruire il proprio percorso di vita con dignità, autonomia e piena partecipazione – dichiara il Segretario di Stato Marco Gatti –. Iniziative come questa consentono di offrire risposte concrete e percorsi personalizzati, accompagnando gradualmente le persone verso una maggiore indipendenza e nuove opportunità di crescita personale, relazionale e sociale. Un sentito ringraziamento va a tutti i professionisti coinvolti, che ogni giorno accompagnano gli utenti con competenza, sensibilità e dedizione”.
“L’avvio di questa esperienza amplia le risposte della UOC Disabilità e rafforza la capacità dell’ISS di affrontare bisogni differenti con strumenti diversificati – afferma il Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini –. Un progetto di autonomia abitativa richiede competenze, continuità e un’attenta conoscenza delle persone coinvolte. Il ringraziamento dell’Istituto va agli operatori che hanno contribuito alla sua realizzazione, alle persone e alle famiglie che partecipano al percorso e a tutti i soggetti che, nel tempo, hanno sostenuto il Colore del Grano e le sue attività”.
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