A Pennabilli si celebra il 25 aprile: Roberto Mercadini al Cinema Gambrinus

In scena lo spettacolo “La più selvaggia sete, la più selvaggia fame” per un viaggio teatrale nella memoria della Resistenza

A cura di Michela Alessi Redazione
10 aprile 2026 12:19
A Pennabilli si celebra il 25 aprile: Roberto Mercadini al Cinema Gambrinus -
Condividi

Ci sono ricorrenze che continuano a parlarci con forza, perché non appartengono soltanto alla storia, ma al nostro presente. Il 25 aprile è una di queste: una data che custodisce il senso più profondo della libertà riconquistata e delle radici democratiche del nostro Paese.

Per questo assume un significato speciale l’appuntamento di sabato 25 aprile 2026, alle ore 21.00 al Cinema Gambrinus di Pennabilli affidato alla voce potente e visionaria di Roberto Mercadini, autore e interprete capace di trasformare la memoria in esperienza viva, condivisa, necessaria. Sarà una serata di teatro civile e di intensa partecipazione, in cui il racconto della Resistenza tornerà a farsi vicino, umano, urgente.

La più selvaggia sete, la più selvaggia fame è, per così dire, un “monologo corale”. Roberto Mercadini è solo sul palco, eppure davanti agli occhi del pubblico si affaccia una folla intera di volti, vicende, destini. Una moltitudine rutilante di personaggi e di storie prende forma attraverso la sua voce: lampi tragici o esilaranti, eroici o ridicoli, teneri o spietati. La storia incredibile dell’ubriaco di Roversano, quella struggente del tedesco senza più nome, e molte altre, compongono un mosaico umano che restituisce tutta la complessità di quegli anni.

Perché la Resistenza, e ciò che ne seguì, origine e fondamento della nostra Repubblica, non fu qualcosa di semplice, lineare, rassicurante. Fu un groviglio vertiginoso di cose diverse e spesso estreme. Fu paura e coraggio, miseria e dignità, slancio ideale e ferita, fame e desiderio di giustizia. Ed è proprio questo che lo spettacolo riesce a restituire con forza: la materia viva della storia, fatta di esseri umani prima ancora che di simboli.

Il titolo richiama Paul Celan, poeta ebreo deportato dai nazisti, ma fa pensare anche al Vangelo di Matteo: “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia”. In questa immagine è racchiuso il nucleo più profondo del lavoro: i partigiani ebbero forse davvero “la più selvaggia fame, la più selvaggia sete”. Fame e sete di libertà, di giustizia, di un futuro che fosse finalmente degno di essere vissuto.

Nato a Cesena nel 1978, Roberto Mercadini è narratore, autore-attore, scrittore, poeta e divulgatore. Da anni porta in scena in tutta Italia i suoi monologhi, apprezzati per l’intelligenza, la potenza evocativa e la straordinaria capacità di intrecciare profondità e ironia. I suoi lavori spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità, dai grandi interpreti della letteratura ai temi sociali, come bullismo, ambiente ed ecologia. La più selvaggia sete, la più selvaggia fame è fra i primi monologhi scritti e interpretati dall’autore, ed è stato realizzato proprio in occasione del 66° anniversario della Liberazione, per il 25 aprile 2011.

Portare oggi questo spettacolo a Pennabilli significa offrire alla comunità non solo una serata teatrale di grande qualità, ma anche un’occasione per ritrovarsi attorno ai valori che stanno alla base della nostra convivenza democratica. Significa ricordare che il 25 aprile non è una ricorrenza lontana o formale, ma una data ancora capace di interrogarci, di emozionarci, di chiederci da che parte stare.

In un tempo in cui la memoria rischia talvolta di sbiadire o di diventare una formula vuota, questo appuntamento vuole riportarla al centro nella sua forma più viva: quella del racconto, dell’ascolto, della presenza condivisa. E vuole farlo con uno spettacolo che non impartisce lezioni, ma accende immagini, domande, emozioni.

Lo spettacolo nasce all’interno dell’attività dell’associazione culturale Ultimo Punto, da sempre attenta a promuovere occasioni culturali significative per il territorio, ed è stato fortemente voluto da Francesca Arcangeli, che ha avuto l’idea di proporre proprio questo lavoro per restituire alla comunità un momento autentico di incontro attorno ai valori della Liberazione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail