A Rimini l'azzardo cresce del 26% in quattro anni: una settimana di iniziative per contrastarlo

Dal 19 al 25 ottobre incontri, laboratori e spettacoli per sensibilizzare cittadini e giovani sui rischi del gioco d'azzardo. Nel 2025 giocati 835 milioni di euro in provincia.

A cura di Redazione
13 ottobre 2026 12:33
A Rimini l'azzardo cresce del 26% in quattro anni: una settimana di iniziative per contrastarlo - Kristian Gainfreda
Kristian Gainfreda
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Oltre 835 milioni di euro giocati in un anno, con perdite che superano i 126 milioni. Sono le cifre del gioco d'azzardo nella provincia di Rimini nel 2025, tra slot machine, Gratta e Vinci, scommesse e piattaforme online. Un fenomeno che continua a destare preoccupazione e sul quale punta l'attenzione la settimana di iniziative “Liberiamo il Gioco, liberi dall'Azzardo”, in programma dal 19 al 25 ottobre.

Il calendario rientra nel percorso “Quando il gioco non è un gioco”, promosso nell'ambito del Piano locale contro il Gioco d'azzardo patologico e organizzato dalla Rete GAP Rimini. L'obiettivo è informare e sensibilizzare cittadini, famiglie, scuole e operatori, con un'attenzione particolare ai minori e al rapporto tra giovani e mondo digitale. «Nella sola provincia di Rimini la cifra complessiva giocata in azzardo fisico e online è aumentata del 26% in appena quattro anni», afferma Kristian Gianfreda, presidente del Distretto sociosanitario di Rimini e assessore alle Politiche per la salute del Comune. Secondo i dati richiamati dall'amministratore, ogni residente maggiorenne spende in media oltre 2.900 euro all'anno nel gioco d'azzardo.

Gianfreda sottolinea anche le conseguenze sociali ed economiche del fenomeno: «La ludopatia è un fenomeno purtroppo ancora sommerso, silente, ma che, come confermano le statistiche, non accenna a diminuire e che quando diventa patologico porta nella disperazione intere famiglie». Da qui la necessità, secondo l'assessore, di investire sulla conoscenza, sulla formazione e sulla consulenza, soprattutto per le nuove generazioni. Il programma si apre lunedì 19 ottobre alle 20.30 al Cinema Teatro Tiberio con il seminario “Azzardo, Minori e Territorio: l'impatto sociale”, rivolto a cittadini, amministratori, educatori, animatori e giovani. A moderare sarà don Armando Zappolini, portavoce della campagna “Mettiamoci in Gioco”. Tra gli interventi previsti quelli dello psicologo, psicoterapeuta e criminologo Mauro Croce, di Massimo Masetti del Comitato scientifico di Avviso Pubblico, del giornalista e docente universitario Marco Dotti e di Roberta Rosetti, responsabile della Neuropsichiatria infantile di Rimini. Saranno presentati anche i servizi territoriali e le attività della rete.

Martedì 20 ottobre gli studenti dell'ITES Valturio parteciperanno a un seminario durante l'assemblea scolastica. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, all'Aula Smeraldo del Colosseo Ausl, è prevista una formazione per i docenti del distretto sui meccanismi di coinvolgimento nel gioco d'azzardo, nell'ambito del progetto “Scuole che promuovono Salute”. Mercoledì 21 ottobre, in piazza Tre Martiri, spazio al presidio “L'Azzardo non esiste!?”. Giovedì 22, dalle 15 alle 17, al Centro per le Famiglie si terrà un laboratorio condotto dalla psicologa Chiara Pracucci, rivolto a insegnanti, educatori, animatori parrocchiali e allenatori. Venerdì 23, dalle 9 alle 13, la cooperativa Comunità Papa Giovanni XXIII porterà le lezioni-spettacolo “Gaming Out” nelle classi dell'ISISS Molari-Einaudi e del liceo Serpieri.

Il fine settimana sarà dedicato anche al gioco come occasione di incontro e socialità. Sabato 24 ottobre, dalle 15 alle 18, nel cortile della Biblioteca Malatestiana, è in programma “Gioca che ti Spassa”, con giochi cooperativi e interculturali e un punto di ascolto e orientamento ai servizi. Alle 21, all'ex Cinema Astoria, Alcantara Teatro presenterà lo spettacolo “A carte scoperte”. La settimana è promossa dalla Rete GAP, che riunisce il Comune di Rimini, Bellaria Igea Marina, l'Unione dei Comuni della Valmarecchia, l'Ausl Romagna e le cooperative Comunità Papa Giovanni XXIII, Cento Fiori e Il Millepiedi, insieme all'associazione Alcantara Teatro. Un lavoro condiviso che punta a rafforzare la prevenzione e a rendere più accessibili le occasioni di informazione e supporto per chi rischia di sviluppare una dipendenza.

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