A San Leo non si pettinano le bambole, ma le capre: ecco l'inusuale iniziativa
Domenica 9 maggio, dalle 15:30, all’azienda agricola San Leo Cashmere
Il 2026 è l’anno internazionale dei pascoli e dei pastori, voluto dalle Nazioni Unite per celebrare e valorizzare il ruolo cruciale di questi ecosistemi per la biodiversità, la sicurezza alimentare e la lotta al cambiamento climatico. Diventa ancora più importante, in questo contesto, tornare per il terzo anno consecutivo a celebrare la “Feste della pettinatura”, all’interno dell’unico allevamento di capre cashmere e centro di produzione di fibra cashmere situato in Alta Valmarecchia, a Montemaggio di San Leo. Domenica 9 maggio, dalle 15:30, l’azienda agricola San Leo Cashmere ospita una giornata di incontro e conoscenza, per raccontare la filiera di una fibra tessile dalle straordinarie qualità, pregiata perché delicata.
"Vogliamo che tutto questo sia un momento condiviso", spiega Luigi Selleri, titolare di San Leo Cashmere, che per questo apre al pubblico i pascoli di Montemaggio, l’occasione per scoprire la straordinaria biodiversità di questi luoghi, capire perché mantenerli vivi è così importante e celebrare insieme un momento di cura e connessione tra esseri umani e animali. Ci sarà spazio per la meraviglia, per le domande, grazie alla presenza dell’agronomo Andrea Gigliotti, per un aperitivo a cura di Forno e Bottega di San Leo e per la musica dal vivo, grazie alla presenza di due giovani violiniste.
L’evento è gratuito per i bambini sotto i cinque anni. Il costo della giornata è di 35 euro per gli adulti (30 € per i soci di Fer-menti Leontine) e di 15 euro per i ragazzi sotto i 12 anni. Info e prenotazioni: 331 1613217
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