A Santarcangelo c'è una famiglia con lunga tradizione nel mercato del bestiame: la loro è una bottega storica
La Macelleria Biondi "Magret" riceve il riconoscimento dall'amministrazione
Con una lunga tradizione nel commercio delle carni e del bestiame, da oggi, giovedì 5 novembre, la Macelleria Biondi “Magret” entra ufficialmente nell’elenco delle Botteghe storiche di Santarcangelo, diventando la nona attività a ottenere questo riconoscimento. Una tradizione che affonda le origini negli anni Cinquanta del Novecento quando la famiglia Biondi si occupava dell’acquisto di bestiame locale, successivamente destinato alla rivendita presso il celebre mercato di Bologna, noto come ‘mercato delle erbe’, storico punto di riferimento per il commercio di prodotti alimentari e carni.
A Santarcangelo, l’attività di macelleria con vendita al dettaglio di carni, prodotti e derivati è stata poi esercitata in modo continuativo dal 1975 negli stessi locali di via Cavour n. 40, nel cuore del centro storico. Un elemento distintivo dell’esercizio è rappresentato dalla conservazione delle caratteristiche architettoniche originali del locale: l’arcata presente nell’area vendita e le pareti storiche testimoniano infatti il legame dell’attività con il patrimonio edilizio del borgo medievale, preservando l’autenticità e il carattere tradizionale degli ambienti.
A caratterizzare ulteriormente l’attività sono le grotte storiche di Santarcangelo, utilizzate ancora oggi per la stagionatura di salumi e insaccati di produzione propria. Ambienti profondamente legati alla storia e alle tradizioni del territorio, che custodiscono saperi tramandati nel tempo e contribuiscono a dare ai prodotti caratteristiche distintive che rappresentano un elemento di continuità tra le antiche pratiche artigianali e il lavoro quotidiano della macelleria.
“La Macelleria Biondi Magret rappresenta una testimonianza importante della tradizione commerciale e artigianale di Santarcangelo. - hanno dichiarato il sindaco Filippo Sacchetti e l’assessore alle Attività economiche Luca Paganelli - Questo riconoscimento infatti va ad un’attività familiare che, nel corso di oltre mezzo secolo, ha saputo mantenere la propria identità originaria, coniugando la continuità della gestione con la cura degli ambienti storici e la produzione propria. Alla famiglia Biondi va dunque il merito di aver saputo conservare e tramandare un patrimonio di conoscenze e tradizioni, oltre a un rapporto di fiducia costruito nel tempo con la clientela. Il riconoscimento di Bottega storica valorizza proprio questo legame tra storia, lavoro e territorio, riconoscendo il contributo che attività come questa continuano a dare alla vitalità del tessuto commerciale cittadino” hanno concluso sindaco e assessore".
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