Calcio giovanile, anche il Santarcangelo nel progetto Dea

I presidenti dei quattro club coinvolti: 'Porte aperte ad altre società'. Il settore giovanile del nuovo Rimini ripartirà da qui?

09 aprile 2026 15:16
Calcio giovanile, anche il Santarcangelo nel progetto Dea - I presidenti delle quattro società
I presidenti delle quattro società
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Il progetto Dea, nato tre anni fa, compie uno scatto in avanti ed aggiunge sul territorio della provincia una pedina preziosa. È stata infatti presentata al Caffè Cavour di Rimini la nuova realtà che coinvolge i settori giovanili delle società sportive Asd U.C. DEA Rimini, FC  Young Santarcangelo Ssdarl, Asd River Delfini 2018 e Asd Accademia Riminicalcio VB.

Diversi gli addetti ai lavori presenti, allenatori e dirigenti non solo dei club coinvolti, l’ex biancorosso Matteo Brighi, l’assessore allo sport Michele Lari. Non è passata inosservata la figura di Paolo Carasso, amministratore delegato di RBR.

Una collaborazione in cantiere da tempo, ma che materializzandosi alla vigilia dell’imminente nascita del nuovo Rimini Calcio, assume un significato particolare. Potrebbe essere infatti questa nuova realtà ad occuparsi del settore giovanile del club biancorosso? “Se fossimo interpellati, se ne potrebbe parlare” confessa Ceschi, ex giocatore del Rimini. Tenuto conto che una cordata locale a cui affidare la resurrezione sarebbe la preferita, è più di una ipotesi che il futuro settore giovanile biancorosso possa ripartire dalla Dea. Vedremo.

“Si tratta di quattro realtà che stanno lavorando bene sul territorio – ha detto l’assessore Michele Lari – siamo convinti che ripartire dal settore giovanile sarà fondamentale anche per lo sviluppo futuro del nuovo Rimini. Questa unione deve farci che la nuova società dovrà avere basi solide ed essere radicato sul territorio perché abbiamo le competenze”.

L’auspicio manifestato da tutti è che altre società calcistiche possano aderire al progetto dando vita a una rete sempre più ampia e collaborativa, capace di generare valore non solo per i club, ma soprattutto per i giovani e per l’intero movimento sportivo. In un contesto sempre più dinamico e competitivo, la parola chiave – spiegano i club - non può che essere ‘collaborazione’: mettere cioè da parte gli individualismi per costruire insieme un percorso condiviso, capace di guardare al futuro con ambizione e, al tempo stesso, serietà e responsabilità.

Obiettivo dell’iniziativa? Ampliare e rafforzare il progetto originario che aveva l’intento di elevare la formazione e il livello tecnico dei giovani calciatori del territorio riminese e non solo.

Si punta sulla formazione e la crescita tecnica dei ragazzi, sportiva ed educativa, offrendo percorsi di sviluppo qualificati e nuove opportunità di confronto in contesti competitivi; sulla sinergia tra le diverse realtà calcistiche e sul ruolo sociale dello sport sul territorio.

“Non si tratta di creare corsie preferenziali per pochi atleti – dichiarano i presidenti delle società, Luca Piccirilli, Nelson Nicolini, Fabio Ceschi e Filippo Lualdi – ma di ampliare le opportunità di crescita per tanti giovani che, altrimenti, rischierebbero di restare esclusi da esperienze sportive più stimolanti e formative. Un accordo di questo tipo – proseguono i presidenti – rappresenta un risultato inedito per il nostro territorio”.

Attraverso un’apposita commissione tecnica, che verrà ufficializzata nelle prossime settimane, saranno definite strategie e metodologie condivise tra le quattro società, che contano complessivamente oltre 1.500 ragazzi, l’organizzazione logistica ed il percorso formativo degli allenatori/istruttori per fornire ai ragazzi tutti gli strumenti per una crescita tecnica e psicofisica ottimale.

L'assessore Michele Lari

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