Accusato di aver adescato minorenni: gettoni per la giostra in cambio di foto osé. Avvocato chiede perizia psichiatrica
Accusato di aver adescato ragazzini minorenni, 56enne giostraio a processo
Accusato di aver adescato minorenni durante una fiera, un giostraio di 56 anni è a processo a Rimini.
Il legale dell’uomo, l’avvocato Cinzia Bonfantini, ha presentato richiesta di perizia psichiatrica. In un procedimento analogo al vaglio del Tribunale di Bergamo, conclusosi con una sentenza di non luogo a procedere, il 56enne è stato infatti dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere.
La vicenda all’esame del tribunale di Rimini risale all’autunno 2018: durante una fiera tenutasi nel riminese, il 56enne è accusato di aver adescato due minorenni, offrendo loro giri gratuiti sulla giostra, per ottenerne i contatti social e procedere alle avances, chiedendo loro delle foto di nudo o incontri per consumare rapporti sessuali.
Accusato di aver adescato minorenni: le indagini sulle chat dei social network
I genitori dei ragazzini scoprirono le chat sugli smartphone dei figli e presentarono denuncia ai Carabinieri. Il 56enne deve rispondere di adescamento di minori e detenzione di materiale pedopornografico per alcuni video rinvenuti nelle sue chat dei profili social.
Dalle indagini è emerso che l’imputato usasse anche un profilo social con un nome fittizio per lo stesso motivo: adescare ragazzini minori di 16 anni.
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