Addio a Oreste Pelliccioni: se ne va “Ori”, vestì il Rimini Calcio con le sue maglie
Fu anche dirigente della seconda squadra cittadina, il Real Rimini
di Stefano Ferri
All’età di 75 anni è venuto a mancare Oreste Pelliccioni, nota figura del calcio sammarinese ed emiliano romagnolo. A lungo aveva gestito il negozio di abbigliamento sportivo a Fiorina ‘denominato Ori Sport’ – Ori era il soprannome di Pelliccioni - ed era ai tempi gloriosi dell’era Cocif il fornitore ufficiale del Rimini Calcio del materiale sportivo targato Macron ed Hummel. Ori sport era il crocevia del mondo del pallone dilettantistico e non solo, di personaggi più o meno famosi in amicizia con Oreste. Si fermavano lì per un saluto, due chiacchiere e via.
Tante le sue iniziative in linea col suo carattere appassionato e vulcanico, spesso controcorrente e divisivo, focoso e schietto, per certi versi visionario, comunque altruista e generoso.
Ha ideato e creato il Selezionato tra tutte le società calcistiche del Titano pietra miliare per qualsiasi progetto; per tre anni è stato il primo sponsor tecnico della Federazione Sammarinese calcio di cui spesso non condivideva l’azione. Quello che si è realizzato ora con l’accordo tra Federazione e Pietracuta era un vecchio progetto di Oreste da realizzare allora con il San Marino Calcio per migliorare il calcio sammarinese e far crescere i calciatori del Titano.
Ha rilanciato la società Juvenes, fondato la Serenissima. E’ stato il dg, e poi il ds, del Ravenna dal 2001 al 2004, con due salti di categoria consecutivi, dall’Eccellenza alla C2. Con Gadda ha condiviso la vittoria del campionato di serie D e l’inizio della stagione successiva. Il suo modo di fare, schietto e genuino, è rimasto nel cuore di tifosi e sportivi.
A Rimini, dopo l’uscita di scena della Cocif, è stato il protagonista della nascita del Real Rimini, la seconda squadra della città, al fianco del Rimini Calcio. E’ stato dirigente del San Marino Calcio, del Cattolica. Prezioso anche il suo apporto per la rinascita della Spal attraverso il progetto che coinvolse la Giacomense.
Ori era ricoverato in ospedale, negli ultimi anni aveva avuto dei problemi di salute (è stato il primo paziente su cui è stato effettuato il trapianto di sterno in Emilia Romagna). Anche da lì chiamava per avere informazioni, numeri di telefono: il calcio era la sua grande passione
Lascia la moglie e due figli, Marco e Michela che sul proprio profilo Facebook lo ha voluto ricordare così il padre: "Sei stato il nostro leone, fino alla fine. Grazie per averci insegnato che la vita vale la pena viverla, fino in fondo. Rimani vicino, sempre".
Sabato mattina i funerali al Santuario di Valdragone con partenza alle 10,40 dall’ospedale di San Marino.
Alla famiglia le condoglianze della redazione di Altarimini.it
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