Stagione nera per la moda

Aeffe, il debito è sempre più salato e arriva a 115milioni

A fine agosto l'indebitamento era fermo 110milioni. Nel frattempo prosegue la trattativa per il rilancio del gruppo e dei suoi marchi

A cura di Redazione
03 novembre 2026 16:20
Aeffe, il debito è sempre più salato e arriva a 115milioni - Foto di archivio
Foto di archivio
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Il rosso dei conti continua ad allargarsi. Per Aeffe, il gruppo della moda che controlla marchi come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, l'indebitamento finanziario netto ha raggiunto quota 115 milioni di euro, in aumento rispetto ai 110,7 milioni registrati alla fine di agosto. Un peggioramento che arriva mentre è ancora in corso il percorso di ristrutturazione finanziaria e industriale della società.

Nel dettaglio, la situazione aggiornata evidenzia 110,9 milioni di euro di debiti finanziari a breve termine e 13,5 milioni di disponibilità liquide. A preoccupare è anche il fronte delle esposizioni verso i creditori: il totale delle passività scadute nei confronti di terzi ha raggiunto i 127,8 milioni di euro. Numeri che restituiscono la fotografia di un gruppo ancora alle prese con una crisi profonda, tra tensioni finanziarie, difficoltà operative e la necessità di ridisegnare il proprio assetto.

La crisi ha attraversato negli ultimi mesi diversi passaggi. A settembre, il Tribunale di Bologna aveva respinto la richiesta di misure cautelari presentata da Aeffe e dalla controllata Pollini, ritenendo il percorso di risanamento ancora incompleto. La composizione negoziata, avviata nell'ottobre 2025, era arrivata alla scadenza del 4 ottobre senza una soluzione definitiva. Le società hanno quindi imboccato la strada di un nuovo strumento per gestire la crisi, presentando una domanda con riserva al tribunale. Sul fronte industriale, la prospettiva resta legata all'offerta da circa 115 milioni di euro presentata da Oxy Capital, alla guida di una cordata che comprende Invitalia, un partner industriale italiano e un investitore cinese. Il progetto prevede l'acquisizione delle attività italiane attraverso tre società distinte: una per Moschino, una per Alberta Ferretti e le attività produttive di San Giovanni in Marignano, una terza per Pollini. L'operazione punta a garantire la continuità delle attività e a tutelare i posti di lavoro. L'offerta, inizialmente attesa a settembre, ha però subito uno slittamento: la chiusura non è prevista prima di gennaio 2027.

Il 20 ottobre è arrivato un nuovo pronunciamento del Tribunale di Bologna. Aeffe e Pollini hanno ottenuto tempo fino al 9 dicembre per depositare la domanda definitiva di accesso a uno strumento di regolazione della crisi. I giudici hanno inoltre confermato le misure protettive fino al 10 febbraio 2027, impedendo ai creditori di avviare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio delle società. Sono stati nominati due commissari giudiziali e il tribunale ha aperto alla possibilità di valutare eventuali offerte migliorative rispetto a quella di Oxy. Resta inoltre da sciogliere il nodo del finanziamento ponte da 7 milioni di euro, necessario per sostenere la continuità aziendale durante la procedura.

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