Aeffe procede con i licenziamenti: sono 170 gli esuberi nel riminese

L'assessore regionale Paglia: "La Regione favorirà percorsi di formazione e rioccupazione"

A cura di Redazione
21 gennaio 2026 17:54
Aeffe procede con i licenziamenti: sono 170 gli esuberi nel riminese - © Rai
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"In mattinata al Mimit abbiamo dovuto purtroppo registrare l'impossibilità di fare un passo avanti nella vertenza Aeffe, maison del lusso - titolare di marchi come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini - che dunque procederà coi licenziamenti annunciati nei giorni scorsi".

Così l'assessore emiliano-romagnolo al Lavoro, Giovanni Paglia, commenta l'esito del tavolo convocato oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un tavolo a cui hanno partecipato, oltre all'assessore, la proprietà dell'azienda, i sindacati dei lavoratori e i tecnici del ministero, per fare il punto sulla situazione del gruppo Aeffe, che nei giorni scorsi ha già inviato 120 lettere di licenziamento sui 220 annunciati tra Milano e San Giovanni in Marignano, nel Riminese.

La Regione, sottolinea Paglia, "supporterà con tutti gli strumenti a propria disposizione le persone che in questo momento soffrono la perdita del posto di lavoro, per favorire percorsi mirati di formazione e rioccupazione".

"Nei giorni scorsi avevamo lavorato di concerto con Mimit e ministero del Lavoro per mettere a disposizione di azienda e sindacati l'inedita possibilità di rivedere la procedura di licenziamento - aggiunge - per arrivare a una soluzione che rendesse meno duro l'impatto per le lavoratrici e i lavoratori. Non è stato sufficiente e quindi siamo costretti a confrontarci con la realtà di un intollerabile numero di lettere di licenziamento: per questo, nelle prossime ore convocheremo un tavolo con le istituzioni locali e i sindacati per un confronto".

La procedura di licenziamento collettivo annunciata, secondo quanto divulgato dalla Cgil di Rimini, riguarda 221 esuberi complessivi: il 78% a San Giovanni in Marignano, pari a oltre 170 lavoratrici e lavoratori, e il 22% a Milano, pari a oltre 48 lavoratrici e lavoratori.

La parlamentare riminese di Fratelli d'Italia Beatriz Colombo sottolinea la forte attenzione del Governo e la necessità che l’azienda presenti un piano industriale credibile, con obiettivi verificabili, ribadendo che il sostegno pubblico richiede una chiara assunzione di responsabilità da parte del privato e un monitoraggio costante della crisi.
Andrea Gnassi e Simona Bonafè (Pd) pongono invece l’accento sulla tutela immediata dei lavoratori, chiedendo il congelamento dei licenziamenti e l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili per arrivare a una soluzione positiva, anche attraverso l’ingresso di nuovi partner industriali. Entrambi concordano sulla necessità di un impegno serio, continuo e responsabile, in vista dei prossimi appuntamenti già fissati al Mimit.

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