Aeroporto di Rimini, la crisi russa è alle spalle: superati numeri del 2019 e del 2023
Aeroporto di Rimini, rispetto ai primi cinque mesi del 2019, prima del Covid e del conflitto russo-ucraina, numeri in crescita del 3%

Al 31 maggio 2024 i passeggeri all’aeroporto Fellini di Rimini sono cresciuti del 35% rispetto ai primi cinque mesi del 2023 e del 3% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Lo comunica AiRiminum, società di gestione dell’aeroporto. I passeggeri totali sono più di 84.000 con un tasso di riempimento pari all’81%.
Cagliari (operativo anche nella stagione invernale) si conferma “top destination” Ryanair con 16.474 passeggeri seguito da Palermo (11.523 passeggeri) e Budapest (9.824 passeggeri).
Ryanair rappresenta circa il 69% del traffico commerciale mentre Wizzair circa il 29%.
Il traffico estero è pari a circa il 66% (primi 4 mercati esteri: Albania con il 29 %, Ungheria con il 12%, Lituania con il 10% e Repubblica Ceca con il 7%), mentre il traffico dall’Italia rappresenta circa il 34%.
I passeggeri di maggio sono stati più di 32 mila con un incremento di +58% rispetto a maggio 2023 e i 102 voli del mese hanno volato con un tasso di riempimento pari al 84%.
“I dati dei passeggeri del 2024, superiori a quelli registrati nel 2019 che vedevano una forte presenza dei turisti russi – commenta l’amministratore delegato di AIRiminum 2014, Leonardo Corbucci – rappresentano la grande capacità attrattiva di questo territorio e l’enorme potenziale ancora non espresso del Fellini nel diventare, finalmente, uno strumento agevole e diretto di accessibilità per i turisti nazionali e stranieri alla Romagna e soprattutto un mezzo di mobilità comoda per i cittadini romagnoli”.
“Per perseguire tale obiettivo – continua Leonardo Corbucci – è importante il grande lavoro strategico che si sta realizzando insieme agli altri stakeholder principali del territorio, proprio per attrarre nuove compagnie aeree in grado di aprire nuove rotte per destinazioni strategiche già a partire dal 2025”.