Aeroporto di Rimini: piano da 200 milioni e visione al 2040

Confronto tra UIL e istituzioni sul piano industriale dello scalo “Federico Fellini”, tra investimenti, sviluppo e integrazione territoriale.

A cura di Michela Alessi Redazione
24 aprile 2026 08:51
Aeroporto di Rimini: piano da 200 milioni e visione al 2040  -
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Si è tenuto in questi giorni il convegno strategico sul futuro dello scalo riminese, un momento di confronto che ha visto la partecipazione attiva della Uiltrasporti Emilia-Romagna, rappresentata dal Segretario Regionale Gianfranco Tanari, e della UIL Rimini con il Coordinatore confederale Michele Bertaccini. Un piano industriale certamente importante, per diversi aspetti interessanti e con una visione giustamente lunga al 2040. Investimenti per oltre 200 milioni di euro e un obiettivo di 3,5 milioni di passeggeri sono traguardi sfidanti che meritano attenzione.

L’aeroporto “Federico Fellini” deve evolversi in un hub di massima integrazione e intermodalità, capace di rispondere non solo alle logiche di mercato, ma alle necessità concrete dei cittadini e delle imprese del territorio.

Un aeroporto che punta a 3,5 milioni di passeggeri deve essere il cuore pulsante della dorsale adriatica. Questo significa creare un sistema dove il mezzo aereo sia perfettamente interconnesso con la rete logistica e i trasporti locali, trasformando Rimini in un punto di accesso rapido, efficiente e sostenibile”, dichiarano congiuntamente Tanari e Bertaccini.

La UIL ha ribadito che questa visione di integrazione deve poggiare su tre pilastri fondamentali:

1.Continuità territoriale, sfruttando la nuova legge regionale e i fondi europei per garantire il diritto al volo tutto l’anno a tariffe sociali per i residenti.

2.Sostenibilità e intermodalità, utilizzando gli investimenti per la transizione green e rendendo lo scalo un modello europeo di efficienza, potenziando il ruolo del “Fellini” come porta d’ingresso per i distretti industriali e turistici della Romagna e di San Marino.

3.Valorizzazione degli asset, sfruttando l’unicità della pista da 3.340 metri per attrarre traffico internazionale di qualità che generi occupazione stabile e specializzata.

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