Aeroporto Rimini, la Guerra in Iran spaventa: "Effetti anche sul turismo riminese"
La carenza di carburante potrebbe portare alla cancellazione di voli e questo peserebbe anche sul nostro turismo
Gli effetti del blocco di Hormuz potrebbero avere un peso anche sulla crescita dell'aeroporto Fellini di Rimini. La preoccupazione, riporta l'agenzia Dire, emerge dalle parole dell'assessora regionale al turismo Roberta Frisoni, durante un intervento in assemblea legislativa. "È chiaro che siano dinamiche al di sopra di quello che possiamo fare noi e nessuno poteva prevedere di trovarsi in questo momento in un contesto internazionale così terribile e delicato, che ha effetti ovviamente anche sull'industria turistica", ha detto. A preoccupare, infatti, è la possibile carenza di carburante, che porterebbe a una diminuzione dei voli e a un aumento dei prezzi dei biglietti. Ma al momento non ci sono certezze: "Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, non ce l'hanno neanche gli analisti delle compagnie aeree e del sistema aeroportuale. È chiaro che dobbiamo fare in modo, a tutti i livelli di governo, che si trovi una soluzione a questo conflitto per tutte le ricadute che ha".
Frisoni ha evidenziato il potenziamento dei voli, da e per Rimini, in un momento in cui il mercato interno registra qualche difficoltà: "Sul nostro mercato nazionale, pur essendo la domanda interna ancora la parte predominante di quelli che sono i nostri flussi turistici, è chiaro che scontiamo vari fattori demografici che hanno riflessi anche sulle prospettive per il turismo e anche fattori economici, parlo del potere d'acquisto degli italiani"
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