Affitti brevi, a Rimini oltre 12.000 alloggi dedicati: la Regione pensa a una legge per porre un freno

L'Emilia Romagna propone una legge sugli affitti brevi per bilanciare esigenze turistiche e diritto all'abitazione

A cura di Redazione
26 marzo 2025 13:03
Affitti brevi, a Rimini oltre 12.000 alloggi dedicati: la Regione pensa a una legge per porre un freno - Foto di repertorio
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La regione Emilia Romagna si attiva per regolamentare gli affitti brevi, attraverso un ordine del giorno approvato dalla maggioranza e finalizzata alla creazione di una proposta di legge che disciplini il fenomeno, bilanciando la necessità di mettere sul mercato turistico degli alloggi con quella di garantire il diritto all’abitazione.

L’indirizzo alla stessa giunta è quello di coordinarsi con altre regioni e con gli enti locali per promuovere un’iniziativa congiunta nei confronti del governo nazionale, finalizzata a ottenere una normativa quadro sugli affitti brevi che garantisca un questo equilibrio.

“Una legge pilota regionale sugli affitti brevi e l’impegno a sostenere ed aumentare il già forte impegno della Regione Emilia-Romagna sul fronte del fondo per gli affitti – spiega Emma Petitti – sono questi due gli obiettivi concreti con cui la Regione può dare il suo fondamentale contributo a quello che sempre più si palesa come emergenza sociale, l’abitare”.

“La crescente diffusione degli affitti brevi ad uso turistico ha determinato una riduzione dell’offerta di alloggi destinati alla locazione residenziale, con un incremento dei canoni di affitto e una maggiore difficoltà per le famiglie e i lavoratori nel reperire abitazioni a prezzi accessibili, in particolare nei territori ad alta attrattività turistica e nelle aree urbane con forte pressione abitativa“, continua Petitti.

A Rimini, dati emersi dalla commissione consiliare, sono 12.600 gli alloggi destinati all’affitto breve: “E’ evidente che fattori quali la maggiore redditività degli affitti brevi, le minori garanzie per i proprietari nei contratti di locazione tradizionali e le difficoltà legate alla gestione di eventuali morosità, contribuiscono a rendere meno attrattivo l’affitto residenziale di lunga durata”, argomenta Petitti, che chiede una legge regionale pilota “bilanciando la necessaria accoglienza dei turisti con le esigenze dei residenti e di chi, da fuori regione, cerca casa per lavoro”.

“Penso – sottolinea – al numero crescente di lavoratrici e lavoratori (nella scuola, nella sanità, nei servizi) che rinunciano a trasferirsi da noi per i costi troppo alti degli affitti. Solo con un quadro normativo chiaro e finanziamenti adeguati, l’Emilia-Romagna potrà confermarsi come quella comunità in grado di affrontare adeguatamente la crisi abitativa e garantire un diritto alla casa a tutti i suoi cittadini e ospiti”.


“Infine – conclude Petitti – il Governo ha recentemente impugnato la legge regionale della Toscana sugli affitti brevi, sollevando una questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte Costituzionale. Tale decisione evidenzia la necessità di un quadro normativo chiaro e condiviso a livello nazionale, che consenta alle Regioni di intervenire per bilanciare le esigenze abitative dei residenti con lo sviluppo turistico, evitando conflitti di competenza e garantendo maggiore certezza giuridica agli enti locali e agli operatori del settore”.

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