Africa Eco Race, traguardo centrato per Mirco e Tommaso Bettini

Padre e figlio del team Azzurrorosa completano la gara con le Beta 480 italiane. Festa il 20 febbraio da Ugolini Motorciclo, Rimini.

A cura di Riccardo Valentini Redazione
11 febbraio 2026 09:32
Africa Eco Race, traguardo centrato per Mirco e Tommaso Bettini -
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Padre e figlio al traguardo insieme: vittoria nella speciale finale al Lago Rosa

Da Verucchio a Tangeri, porta d’ingresso dell’Africa Eco Race, con un obiettivo chiaro: arrivare fino in fondo. Due settimane dopo Mirco e Tommaso Bettini, padre e figlio, alfieri del team riminese Azzurrorosa, raccontano un’avventura che li ha visti protagonisti sulle piste africane, nel segno dello spirito originario della Parigi-Dakar. «Direi che abbiamo centrato l’obiettivo perché Tommy ed io siamo arrivati insieme al traguardo, nonostante tanti piccoli inconvenienti e qualche caduta, direi quasi inevitabile vista la natura della competizione – spiega Mirco Bettini al rientro in Italia –. Non abbiamo mai abbandonato a metà una tappa. Anche quando siamo stati colpiti da qualche sventura, ci siamo rimessi in sella e abbiamo completato il percorso senza bisogno di farci venire a prendere dall’assistenza. Una bella soddisfazione se si considera che questo tipo di gare “estreme” vede molti ritiri». I numeri parlano chiaro: 105 moto al via, 35 ritiri lungo il percorso. «Tommaso ed io ci tenevamo ad arrivare in fondo e ce l’abbiamo fatta, supportandoci a vicenda e cercando di non esagerare. L’abbiamo presa più come un viaggio avventuroso che come una competizione». Eppure le soddisfazioni agonistiche non sono mancate. Nella categoria monocilindriche +450cc, in sella alle loro Beta 480, i Bettini hanno sfiorato il podio: Tommaso quarto e Mirco quinto. Nella classifica generale hanno chiuso al 50° e 51° posto. Ma il momento più emozionante è arrivato nell’ultima giornata, con la speciale al Lago Rosa di Dakar: «È stata la soddisfazione più grande. Io primo e Tommaso secondo». Fondamentale il contributo delle loro moto, interamente costruite in Italia. «Le nostre Beta sono state eccellenti. Sono andate oltre ogni aspettativa e tutti gli allestimenti preparati dai nostri artigiani sono stati perfetti, senza il minimo cedimento, nonostante qualche caduta». Per il Team Azzurrorosa, però, l’Africa non è solo gara. «Finita la competizione siamo andati a visitare le scuole che, assieme alla Fondazione Music for Love, finanziamo con le nostre raccolte fondi. Lo facciamo da anni e speriamo di poter continuare a lungo».

Mirco e Tommaso al traguardo
Mirco e Tommaso al traguardo

Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti. «Venerdì 20 febbraio alle 18, a Rimini, ci sarà una grande festa per il nostro rientro da Ugolini Motorciclo, che voglio ringraziare ancora una volta per averci messo a disposizione le moto. Poi Tommaso parteciperà al Ro Rally Marathon in Romania, prova dell’Europeo Motorally Tout Terrain Rally Cup. Io e mia moglie Miria, che è una centaura di tutto rispetto, stiamo invece valutando la Parigi–Caponord: un raid non competitivo di circa 6mila chilometri, dalla Torre Eiffel a Capo Nord, in Norvegia. Insomma, dal deserto al gelo… un’altra avventura».

La family all'arrivo
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