Aggressione al Pronto Soccorso, è allarme: "Estate, tanta pressione e picchi di 380 ingressi al giorno"

Aggressione al pronto soccorso dell'ospedale Infermi di Rimini, l'assessore Gianfreda a colloquio con i rappresentanti dell'Ausl

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 settembre 2024 14:16
Aggressione al Pronto Soccorso, è allarme: "Estate, tanta pressione e picchi di 380 ingressi al giorno" - Insegna pronto soccorso di Rimini
Insegna pronto soccorso di Rimini
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A seguito del recente episodio di aggressione di un paziente nei confronti del personale sanitario del Pronto Soccorso di Rimini, questa mattina (martedì 3 settembre) l’assessore alle politiche per la salute, Kristian Gianfreda, ha partecipato, su richiesta dell’azienda, all’incontro con il personale medico e infermieristico del pronto soccorso e i dirigenti dell’Ausl Romagna: tra gli altri la direttrice sanitaria Bravi, la direttrice dell’ospedale Raggi, il direttore di distretto Tamagnini.

La direttrice del pronto soccorso Perin ha espresso le difficoltà di un ambito sotto pressione, soprattutto nel periodo estivo.

“Ho trasmesso tutto il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia del Pronto Soccorso. Ho trovato una squadra eccezionale – ha detto l’assessore – un gruppo di professionisti che vive il mestiere non come un semplice impiego, ma come una vera e propria missione”. Tuttavia, l’assessore ha sottolineato una crescente sfida culturale: il calo generale di rispetto verso chi opera nella sanità, un problema emerso chiaramente nel periodo post-Covid che merita una riflessione approfondita da parte di tutti.

Gianfreda ha poi ricordato come durante la stagione estiva il Pronto Soccorso veda un’impennata di ingressi che arrivano anche a picchi di 380 accessi al giorno. Per gestire meglio questo afflusso, l’assessore ha quindi evidenziato l’importanza della collaborazione con i medici di medicina generale per ridurre i codici bianchi e ha ricordato come sia fondamentale l’utilizzo del CAU (centro di assistenza urgente) di via Ovidio da parte dei cittadini. “Una struttura sanitaria in cui lavorano medici di continuità assistenziale e infermieri, adeguatamente formati, pronti ad accogliere e assistere pazienti con problemi urgenti a bassa complessità, 7 giorni su 7, alleviando il carico nei Pronto Soccorso”.  

Inoltre, l’assessore ha ricordato anche i miglioramenti raggiunti con la collaborazione con la Questura e Prefettura sia per aumentare la presenta delle forze dell’ordine nei Pronto Soccorso sia per potenziare il presidio interno della Polizia.  

“Una collaborazione proficua, che dovrà essere consolidata e implementata ulteriormente – ha spiegato l’assessore -. Il triste episodio della scorsa notte, infatti, evidenzia l’urgente necessità di valorizzare il lavoro del personale sanitario e di proteggerlo da violenze e aggressioni, assicurando che il rispetto per questi medici che lavorano nella trincea della sanità, sia una priorità imprescindibile nella gestione della sanità pubblica”.  

Al contempo, ha ricordato anche l’importanza della sinergia tra l’ospedale e i servizi sociali “dal momento che molti pazienti che valicano le porte del Pronto Soccorso non presentano soltanto problemi di carattere sanitario, ma anche della vulnerabilità sul versante sociale. Il lavoro di squadra tra il nosocomio e il mondo del volontariato, presente continuativamente in Pronto Soccorso, come ribadito anche da dirigenza Ausl, sta dando risultati importanti sulla linea di quell’approccio integrato e interdisciplinare che deve caratterizzare sempre di più l’assetto della sanità”.

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