Aggressioni al personale degli ospedali sono "fenomeni strutturali": sindacato rilancia l'allarme anche per Rimini
L'ultimo episodio è avvenuto a Ravenna. "Da Rimini a Cesena la Romagna sta vivendo settimane in cui non passa giorno senza episodi di violenza contro chi lavora in corsia"
"Quanto accaduto ieri mattina, mercoledì 5 agosto, al Pronto Soccorso di Ravenna, dove un infermiere è stato colpito con due violentissimi pugni in pieno volto da un paziente in forte stato di agitazione al momento delle dimissioni, è l'ennesimo episodio di una serie che ormai non conosce sosta. Da Rimini a Cesena, fino a Ravenna, la Romagna sta vivendo settimane in cui non passa giorno senza che si registri un nuovo caso di violenza contro chi lavora in corsia". Così la Cisl Fp Romagna rilancia l'allarme sicurezza per gli operatori della sanità, parlando di fenomeno strutturale: "I dati diffusi dalla stessa Ausl Romagna lo scorso marzo parlano chiaro: nel 2025 sono state 539 le aggressioni segnalate contro operatori sanitari e socio-sanitari in Romagna, l'8,2% in più rispetto alle 498 del 2024, un incremento superiore alla media regionale. Non possiamo continuare a leggere questi numeri come se fossero fisiologici, tanto più ora che gli episodi si susseguono a ritmo quotidiano".
Il sindacato ricorda di aver più volte formalizzato le proprie richieste all'azienda. Il 10 agosto 2022 era stata inviata una lettera formale all'Ausl della Romagna per sollecitare un aggiornamento sull'applicazione della procedura di prevenzione della violenza, chiedendo conto delle tutele legali, sanitarie e psicologiche previste dall'accordo regionale del 2020, sollecito poi rinnovato il 20 marzo 2023 dopo episodi di danneggiamento negli spogliatoi di alcuni ospedali romagnoli. Nella primavera del 2025 erano stati inoltre organizzati una serie di presidi davanti al Bufalini, chiedendo tra l'altro un tavolo di confronto per rivedere le linee guida regionali sulla gestione delle aggressioni.
"Va riconosciuto che l'Azienda non è rimasta ferma", rileva il sindacato. "Negli ultimi anni sono stati potenziati i sistemi di videosorveglianza, aumentate le guardie giurate, rafforzata la collaborazione con le Forze dell'Ordine, ed è stato introdotto un percorso di supporto psicologico e di tutela legale per chi subisce aggressioni. Sono passi nella direzione giusta, ma i fatti di queste settimane, da Rimini a Ravenna, dimostrano che non sono ancora sufficienti". Viene infine sottolineato come proprio nel Pronto Soccorso, a differenza di altri contesti, le segnalazioni restino sostanzialmente stabili anno su anno, segno che l'area resta strutturalmente esposta nonostante gli interventi già messi in campo.
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