Alfonso Cuarón a Rimini per il Premio Fellini: un dialogo tra generazioni di cinema
Al Fulgor verrà proiettato "Roma", con l'introduzione del regista
Federico Fellini e Alfonso Cuarón: due generazioni, due sguardi sul cinema e sulla realtà, due mondi poetici che si intrecciano, per la prima volta, a Rimini. Sarà un ideale dialogo di immagini, parole, sogni tra il Maestro riminese e il regista e sceneggiatore messicano ad attraversare il ‘rinato’ Premio Fellini, assegnato in questa prima edizione del suo ‘nuovo corso’ ad uno tra i più apprezzati cineasti contemporanei.
Cuarón è atteso a Rimini domenica 7 dicembre (ore 18) quando salirà sul palcoscenico del Teatro Amintore Galli per una conversazione a tutto tondo con Gian Luca Farinelli, direttore della Fondazione Cineteca di Bologna, coordinatore artistico del Premio. Un dialogo per cercare di approfondire le relazioni e le influenze che legano Cuarón a Fellini, “che – ha spiegato lo stesso regista - ha influenzato così tanto, sin dalla mia prima infanzia, il mio amore per il cinema”. Sarà poi il sindaco Jamil Sadegholvaad a consegnare nelle mani del regista il riconoscimento, che la Città di Rimini ha deciso di rilanciare a quattordici anni dalla sua ultima edizione grazie alla rinnovata preziosa collaborazione con la Cineteca bolognese.
A seguire, alle ore 20, ci si sposterà nel cinema ‘felliniano’ per eccellenza, il Fulgor, dove Cuarón introdurrà alla visione di Roma, opera del 2018 che gli è valsa l’Oscar e il Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Alfonso Cuarón sarà poi a Bologna il giorno successivo, lunedì 8 dicembre, quando al Cinema Modernissimo presenterà "Roma" e "Jonas che avrà vent'anni nel 2000" di Alain Tanner, regista oggi quasi dimenticato, un "film del cuore" che proprio Cuarón sta contribuendo a riscoprire.
Fellini Award Rimini – Cuarón in controcampo
L’appuntamento di domenica 7 dicembre non sarà l’unica occasione per riscoprire sul grande schermo il percorso cinematografico del cineasta messicano accostato alla filmografia felliniana. Ad accompagnare il Premio sarà infatti una speciale rassegna “Cuarón in controcampo” che partirà il fine settimana del 6 dicembre per proseguire ogni sabato fino al 17 gennaio. In ciascun appuntamento un film del regista riminese aprirà il pomeriggio al Cinemino (Palazzo del Fulgor, ore 14) come controcampo ideale seguito in serata da un titolo dell’autore messicano (ore 21, Cineteca): non una semplice “doppia proiezione”, ma un gioco di riflessi tra forme, temi e immagini che si rispondono a distanza.
Si passa così dalla giovinezza de I vitelloni, inchiodata alla provincia, alla giovinezza in movimento di Y tu mamá también (6 dicembre); dalla Roma di Fellini città-mondo e teatro barocco, alla Roma di Cuarón, quartiere di Città del Messico, microcosmo familiare e politico (domenica 7 dicembre, ore 14 cinemino ore 20 cinema Fulgor); dal grottesco del circo dei Clowns all’universo di incantesimi e metamorfosi di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (13 dicembre); dall’infanzia di Amarcord allo spazio infinito di Gravity (3 gennaio); all’accostamento tra La dolce vita e I figli degli uomini, che mette al centro l’idea di fine – la fine di un certo mondo sociale, la fine letterale del futuro (10 gennaio) – e all’ultima coppia, 8½ e Uno per tutte, costruita intorno a una crisi: creativa, esistenziale, sentimentale (17 gennaio).
Una sorta di slalom parallelo per far emergere, attraverso la presenza fantasmatica di Fellini, lo sguardo di Cuarón sulla memoria, la città, il corpo, la famiglia, l’apocalisse, il desiderio. Un omaggio al regista premiato e al suo cinema, capace di tenere insieme spettacolo e profondità emotiva, invenzione formale e attenzione al reale.
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