Alfredo Rota saluta i tifosi del Rimini Calcio: "Fischio finale di una partita bellissima"
Alfredo Rota, le sue parole di commiato
Alfredo Rota, con una lettera aperta, si congeda da presidente del Rimini Calcio.
Ieri (sabato 15 luglio) è avvenuto il closing che ha portato al cambio societario. Rota saluta i tifosi con una lettera che inizia con una metafora calcistica: “Ieri mattina c’è stato il triplice fischio di una partita lunga tre anni”.
“Il pallone – prosegue Rota – non è stato un passatempo ma una questione di cuore, di sacrifici, di responsabilità iniziata in modo surreale in una delle stagioni più difficili della storia del calcio con gli spalti vuoti, senza la condivisione di quella passione che in fondo era stato il motivo che mi aveva portato a mettermi in gioco per i colori biancorossi”. Rota fa riferimento al difficile anno della ripartenza in D, dopo una retrocessione arrivata a seguito di un campionato interrotto a inizio marzo a causa della pandemia.
Nei due anni successivi Rota ha riportato il Rimini in C e lo ha traghettato verso una salvezza tranquilla, con tanto di playoff: “Abbiamo condiviso dei risultati, e non solo di campo, di cui vado orgoglioso”.
È tempo dunque di ringraziamenti “Voglio oggi ringraziare ancora le tutte le persone che mi hanno accompagnato e che sono scese in campo con me in questa lunga partita, tutto il mio Rimini, a partire da Franco Peroni, poi Andrea Maniero, Carlo Cherubini, mister Gaburro, i collaboratori più stretti per arrivare sino ai volontari, le Istituzioni che mi sono state sempre vicine, gli sponsor e infine i tifosi che ieri nel leggere i messaggi mi hanno commosso perché credo abbiano percepito che in campo ho dato tutto”.
In conclusione, evidenzia Rota, “Assumere la guida della società è stata una scelta sentimentale e proprio per questi sentimenti, era difficile sottrarsi alle aspettative, alle responsabilità, che credo di aver rispettato. Vendere con la convinzione di aver fatto il massimo è solo un po’ meglio. Solo un po’. La verità, vera, unica, certa, quella che va oltre la voce, quella che non ti fa finire le frasi è che per me è stata una partita bellissima. Indimenticabile”.
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