Alla scuola di Viserba calano da 3 a 1 le classi a tempo pieno, protestano i genitori
Scuola di Viserba, nel prossimo anno scolastico calano le classi a tempo pieno. I genitori protestano. C'è il problema mensa
Nell’anno scolastico 2024-25 la scuola elementare di Viserba avrà una sola sezione con un rientro pomeridiano, diversamente dalle attuali tre. Lo riferisce un gruppo di genitori viserbesi, sul piede di guerra per questa modifica all’offerta formativa che crea un problema alle famiglie. Qualcuno iscriverà il proprio figlio altrove, alle scuole di Santa Giustina o alle Celle. Qualunque sia la scelta – accettare l’orario senza rientro o il trasferimento – ci saranno criticità, rilevano i genitori: “un aumento del traffico, già fortemente congestionato, verso i limitrofi quartieri delle Celle e di Santa Giustina, o una crescente difficoltà per l’occupazione femminile e per l’occupazione in generale per le famiglie che dovranno diminuire, se possibile, il proprio orario lavorativo per far fronte al mancato servizio”.
Il problema è strettamente connesso al servizio mensa: “Nel plesso scolastico – scrivono i genitori – risulta presente una mensa che è però, a detta del Collegio Docenti, nella delibera 24 del 20 dicembre 2023, con carenze sia dimensionali che gestionali”.
“Tra l’altro – proseguono i genitori – la decisione assunta dal Consiglio d’Istituto non è coerente con il Piano dell’Offerta Formativa vigente, sottoscritto dai genitori i cui figli si sono iscritti nello scorso anno scolastico. Nella Delibera24 viene chiaramente riportato che “allo stato attuale il plesso non ha uno spazio mensa idonea ad accogliere tutte le classi che effettuano il rientro. La soluzione con un rientro consentirebbe di andare incontro alle famiglie che chiedevano il sabato libero”.
Lo scoglio, evidenziano, “non è tanto il sabato libero quanto la possibilità di mettere insieme lavoro e famiglia, adeguando i tempi della scuola a quelli professionali”.
In generale, lamentano i genitori, c’è “una carenza di servizi per un quartiere in crescita, oggetto a tutt’oggi di enormi interventi immobiliari, si pensi al quartiere della Corderia, con la creazione di 200 appartamenti, ed il conseguente insediamento di nuovi potenziali alunni”. Oggi Viserba ospita “più di 1100 persone” e ha avuto “una grandissima crescita residenziale”, ma la scuola elementare Casadei risale al 1978 quando “Viserba era una piccola frazione turistica”.
I genitori chiamano anche in causa la vicesindaca Chiara Bellini, che in più di un’occasione aveva evidenziato la crescente richiesta di orari scolastici a tempo pieno, chiamando però in causa anche la responsabilità del Ministero dell’Istruzione: per avere più classi a tempo pieno, serve la nomina di un numero maggiore di docenti.
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