All’Acquario di Cattolica la vasca dei cavallucci marini raddoppia: un nuovo viaggio tra biologia e meraviglia
Ampliato uno degli exhibit più amati: ricreato l’habitat degli Hippocampus reidi per raccontare al pubblico la fragilità e la straordinaria vita di una delle specie marine più iconiche
Da qualche giorno, all'Acquario di Cattolica, un mondo di colori e movimenti sinuosi cattura lo sguardo di grandi e piccini. Si sono infatti conclusi i lavori di ampliamento della vasca dei cavallucci marini — uno degli exhibit più amati dalle famiglie e dagli appassionati del mare — che raddoppia il suo volume d'acqua e si arricchisce di elementi che riproducono l'habitat naturale dei cavallucci marini tropicali (Hippocampus reidi), creando un piccolo mondo d'incanto sospeso tra grazia e meraviglia.
Creature tra le più iconiche del mare, i cavallucci marini nascondono, dietro il loro aspetto fiabesco, una biologia straordinaria. Sono monogami e condividono ogni giorno una rituale "danza nuziale": movimenti sincronizzati che consolidano il legame di coppia e preparano l'accoppiamento.
È in quell'istante che avviene qualcosa di unico nel regno animale: la femmina depone le uova nel marsupio del maschio, che le feconda e le custodisce fino alla schiusa. Quando arriva il momento, il padre espelle le centinaia di piccoli nel mare aperto, con contrazioni ritmiche che richiamano un “parto” a tutti gli effetti.
I cavallucci marini sono fra le specie più vulnerabili dell’ambiente marino. Cacciati per la loro bellezza, commercializzati essiccati con false promesse di proprietà curative, minacciati dalla riduzione dell'areale e dal riscaldamento globale, gli ippocampi figurano tra le specie a rischio a livello internazionale.
Gli esemplari ospitati all'Acquario di Cattolica non provengono però dai tropici, ma da uno scambio con il Gardaland Sea Life Aquarium. Queste permute tra strutture accreditate sono pratica consolidata nel mondo della conservazione ex situ: consentono di arricchire la biodiversità degli acquari e di supportare la divulgazione verso il grande pubblico, senza alcun impatto sull’ambiente.
Con questo nuovo exhibit, infatti, l'Acquario di Cattolica rinnova il proprio impegno a raccontare il mare in tutta la sua complessità: non solo un luogo di bellezza, ma un ecosistema fragile che merita conoscenza, rispetto e protezione.
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