Allerta diga di Ridracoli, Rimini è pronta alle emergenze ma c'è l'invito: "Evitare sprechi d'acqua"
Allerta della Regione su Ridracoli, in campo ricarica delle falde, laghi di captazione e riuso delle acque del depuratore
"La notizia diffusa dalla Regione sul livello dell'invaso di Ridracoli, sceso al 31% della capacità e in fase di preallarme, richiede grande attenzione. Davanti a questa criticità Rimini conferma l'attenzione al tema dei consumi idrici e delle possibilità di favorire ricarica e riuso, con un sistema che consenta di affrontare i periodi di siccità". Così l'amministrazione comunale di Rimini in una nota, di fronte a una situazione di allerta per l'invaso della diga, che senza nuove piogge potrebbe raggiungere la soglia di allarme entro dicembre, una situazione conseguenza della scarsità di precipitazioni piovose che ha interessato il nostro territorio negli ultimi mesi che però, si evidenzia da palazzo Garampi, ha "uno dei livelli di dispersione idrica più bassi d'Italia" e in più può contare "sulla ricarica controllata delle falde della conoide del Marecchia, sui laghi di captazione in fase di completamento e sulla volontà di portare avanti il progetto di riuso delle acque del depuratore". "A questo - spiega l'amministrazione comunale - si aggiunge il prezioso lavoro di prevenzione svolto da Anthea in questi anni, che si è concentrato sul controllo mensile dei consumi in tutti gli edifici e le utenze a carico del Comune per evitare sprechi. Un'attività che si estende anche alle installazioni, ancora in corso, di elettrovalvole nelle fontane distribuite per la città e ai cimiteri, che si disattivano nelle ore notturne, oppure di dispositivi di riduzione volumetrica nell'acqua delle toilette per ridurre i consumi".
L'amministrazione entra nel dettaglio: "La ricarica controllata nell'ex cava In.Cal System, avviata in via sperimentale nel 2014 con il monitoraggio della Regione e diventata intervento strutturale, ha dimostrato come le falde del Marecchia possano diventare la riserva più preziosa proprio quando le piogge mancano, una vera rete di bacini per ricaricare le falde nei periodi di secca. Il Consorzio di bonifica sta portando a termine un lavoro importante sui laghi Azzurro e Santarini, lungo la Marecchiese, un intervento propedeutico che si collega direttamente al progetto di riuso delle acque del depuratore. Si tratta di due azioni che si completano a vicenda e che ci permetteranno di disporre di nuova acqua senza gravare sulle fonti tradizionali".
Rimane però un'avvertenza finale: "Resta decisiva la parsimonia dei consumi: una buona condotta quotidiana da parte di tutti i cittadini, che può davvero fare la differenza”.
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