Allestisce banchetto per vendere merce in spiaggia a Riccione, l'ira di Dionigi Palazzi (Forza Italia)

"Riccione sempre più abbandonata a se stessa", attacca il capogruppo di Forza Italia

16 settembre 2026 13:47
Allestisce banchetto per vendere merce in spiaggia a Riccione, l'ira di Dionigi Palazzi (Forza Italia) -
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Un venditore abusivo ha allestito un banchetto in riva al mare, sulla spiaggia di Riccione. Testimone è Andrea Dionigi Palazzi, capogruppo di Forza Italia, che attacca l'amministrazione comunale: "Non siamo più di fronte a episodi sporadici o a venditori itineranti che si spostano lungo la battigia. Oggi assistiamo a fenomeni sempre più evidenti e organizzati, che trasmettono l’immagine di una città dove le regole valgono per alcuni e non per altri. Il messaggio che passa è devastante: chi lavora, investe, paga concessioni, tasse e dipendenti deve rispettare ogni norma, mentre chi opera abusivamente sembra poter agire indisturbato. È una situazione inaccettabile, soprattutto mentre si apre una fase delicatissima per il futuro delle concessioni balneari".

Per Dionigi Palazzi, "Riccione è sempre più abbandonata a se stessa: residenti, operatori economici e turisti assistono quotidianamente a episodi di degrado, abusivismo e mancato controllo del territorio che fino a pochi anni fa sarebbero stati impensabili nelle zone più centrali della città".

"La sicurezza non si garantisce con gli slogan o con i post sui social. Si garantisce con una presenza costante sul territorio, con controlli efficaci e con la volontà politica di affrontare i problemi invece di negarli o minimizzarli. Riccione non può diventare una città dove chi rispetta le regole viene penalizzato e chi le ignora può fare ciò che vuole. Questa non è l’immagine che meritano i nostri operatori turistici, i nostri cittadini e le migliaia di persone che scelgono Riccione per le proprie vacanze"; argomenta Dionigi Palazzi, che chiama in causa l'amministrazione comunale, chiedendo che si assuma le proprie responsabilità: "Dopo anni di governo della città, non ci sono più alibi: il degrado e la perdita di controllo del territorio sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano la conseguenza di scelte amministrative che, ad oggi, non hanno saputo garantire il necessario presidio e controllo del territorio".

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