Alloggi per persone in difficoltà: a Rimini cambiano requisiti e graduatorie
Introdotto nuovo criterio per valutare il rispetto degli impegni presi dai beneficiari nei confronti dei Servizi Sociali
C’è anche la valutazione degli impegni assunti nei confronti dei Servizi Sociali e il rispetto del progetto educativo specifico pensato per l’individuo o per il nucleo famigliare tra i criteri previsti dal Comune di Rimini per l’assegnazione di un alloggio di emergenza abitativa, gli immobili che l’Amministrazione mette a disposizione dei cittadini in gravi difficoltà e segnalati dai servizi sociali territoriali.
La novità è stata introdotta dalla Giunta comunale, che nell’ultima seduta ha approvato l’aggiornamento delle linee guida per l’attribuzione degli alloggi, definendo i requisiti di accesso, la determinazione del canone di locazione e i criteri di valutazione attraverso i quali determinare le priorità di accesso.
Cuore di questo codice che disciplina l’accesso al patrimonio di alloggi di emergenza è infatti rappresentato infatti dal lavoro del gruppo di valutazione, un team composto dai referenti dei diversi settori chiamati ad analizzare la condizione dei nuclei famigliari segnalati dai Servizi Sociali per la precaria condizione abitativa in cui si trovano e per i quali è stato attivato un percorso specifico di accompagnamento. Ai criteri di valutazione già previsti – ad esempio lo stato di avanzamento di uno sfratto, l'impossibilità di condividere spazi con congiunti, parenti o terzi, la non capacità del nucleo di accostarsi al mercato della locazione – la Giunta comunale ha aggiunto un ulteriore elemento di valutazione e cioè la significatività dell’impegno che la persona o la famiglia che usufruisce dell’alloggio ha assunto nei confronti dei Servizi Sociali e soprattutto il rispetto di tale impegno, che si tratti ad esempio di operarsi attivamente nel garantire l’educazione dei minori, di trovare un’occupazione o tutto ciò che è previsto dal progetto individualizzato definito dai servizi. Una scelta voluta dall’Amministrazione per responsabilizzare i beneficiari rispetto al valore dell’accesso all’abitazione e allo stesso tempo per stimolare il percorso di capacitazione e autonomia della persona, uscendo da un approccio solo assistenziale e mettendo al centro il progetto educativo.
Gli alloggi di emergenza abitativa (28) così come quelli destinati all’housing first (13) rientrano nel patrimonio di immobili che Acer reperisce nel mercato privato attraverso l’apposita convenzione siglata con il Comune di Rimini, anch’essa approvata dalla Giunta comunale nell’ultima seduta. La convenzione – di durata quadriennale – conferisce ad Acer il mandato di seguire in nome e per conto del Comune di Rimini la gestione degli alloggi e di stipulare i contratti di locazione con la proprietà e con gli assegnatari. Per l’Amministrazione si tratta di un investimento pari a poco meno di 2 milioni di euro a copertura del rimborso ad Acer dei canoni di affitti e delle spese di gestione.
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