Amministrazione condivisa: Santarcangelo avvia l’Opificio di Comunità

Chiuso il percorso partecipato: l’Opificio di Comunità entra nella fase operativa

A cura di Riccardo Giannini Redazione
06 febbraio 2026 13:58
Amministrazione condivisa: Santarcangelo avvia l’Opificio di Comunità -
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Con l’incontro pubblico che si è svolto ieri sera (giovedì 5 febbraio) alla biblioteca Baldini di Santarcangelo, davanti a una platea di circa 40 persone tra cittadini, operatori del terzo settore e collaboratori comunali, si è chiuso formalmente il percorso partecipato per la progettazione dell’Opificio di Comunità, che entra ora nella fase operativa.

Nel corso della serata l’assessore al Welfare di Comunità e Innovazione sociale Filippo Borghesi ha ripercorso le tappe che hanno dato vita al progetto: dalle linee di mandato all’approvazione del regolamento su amministrazione condivisa e patti di collaborazione, fino al percorso partecipativo finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che nei mesi scorsi ha coinvolto cittadini, associazioni del terzo settore e dipendenti comunali di vari settori.

Nel presentare i risultati del percorso partecipato sono stati illustrati anche il Patto fondativo dell’Opificio, il Documento di Proposta Partecipata e le prime quattro “linee di produzione” su cui l’Opificio di Comunità sarà chiamato ad operare già a partire da quest’anno. L’obiettivo è rispondere ad una serie di bisogni del territorio che sono stati individuati e ritenuti prioritari dai partecipanti al percorso: relazione e prossimità; riconoscimento e partecipazione; equità territoriale (centro-frazioni); accessibilità ai servizi; spazi condivisi riconoscibili; connessione tra risorse esistenti; linguaggi comuni.

Tra i prossimi passi in programma, l’avvio della fase ‘di produzione’ con incontri operativi tra equipe e maestranze per iniziare ad attuare le azioni fondative, e con appuntamenti per la restituzione alla comunità delle attività compiute, oltre che per l’approfondimento dei temi sull’amministrazione condivisa.

“Dopo aver introdotto nei mesi scorsi un nuovo regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni – dichiara l’assessore al Welfare di Comunità e Innovazione sociale Filippo Borghesi – oggi si conclude una nuova tappa del percorso che ci vede impegnati fin dal primo giorno del mandato a dotare Santarcangelo di strumenti che valorizzino le reti sociali formali e informali per creare nuovi servizi e iniziative, frutto della co-progettazione tra Amministrazione comunale, enti del terzo settore e cittadini attivi”.

“Con l’incontro conclusivo di ieri – prosegue l’assessore Borghesi – abbiamo vinto insieme ai partecipanti al percorso una sfida molto importante: costruire da zero una vera e propria nuova infrastruttura che diventerà permanente, definendone insieme le modalità di gestione, i principi, le azioni fondative e i temi che caratterizzeranno le prime linee di produzione nel corso di quest’anno. Santarcangelo è città storicamente capace di riconoscere il valore tangibile di ciò che agli occhi appare immateriale: abbiamo un Cantiere poetico, il festival del teatro in piazza, siamo una città slow e parte di una comunità educante territoriale. Con il progetto dell’Opificio di Comunità dichiariamo con ancora più determinazione che investire sulle relazioni e la fiducia è una scelta strategica capace di generare nuove iniziative, servizi e risposte ai bisogni dei cittadini, contribuendo a migliorare il benessere di tutti”.

“Mentre continuiamo a investire con costanza nei servizi classici presenti sul territorio, attraverso l’Opificio puntiamo anche a metterli sempre più in rete e moltiplicarne gli effetti positivi e concreti per i cittadini. Partiamo quest’anno da quattro Linee di Produzione – conclude l’assessore Borghesi – su cui si concentreranno le azioni dell’Opificio, che sono focalizzate su: inclusione sociale, educazione, cura dei luoghi e il tema della casa, ma l’impegno è di creare nel corso dell’anno momenti di riflessione per l’azione dell’Opificio nel futuro”.

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