Ampliamento di Rimini Fiera, i dubbi di Ariminensis: "Servono viabilità e parcheggi adeguati”

“No a nuove volumetrie senza opere strategiche”

08 maggio 2026 12:39
Ampliamento di Rimini Fiera, i dubbi di Ariminensis: "Servono viabilità e parcheggi adeguati” - Rimini Fiera
Rimini Fiera
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L'associazione Ariminensis interviene, in una nota, nel dibattito sul progetto di ampliamento della Fiera di Rimini. Un ampliamento necessario ma che deve essere accompagnato, rileva Ariminensis, dallo sviluppo di infrastrutture adeguate e da una pianificazione "capace di ridurre gli impatti sui residenti".

Il tema è ben noto: le principali manifestazione fieristiche hanno come contraltare "traffico intenso, rallentamenti, difficoltà di parcheggio e criticità nei collegamenti". "Per questo motivo riteniamo che, prima di procedere con nuove volumetrie, ampliamenti e la realizzazione di una grande arena coperta, sarebbe stato opportuno completare quelle opere infrastrutturali considerate fondamentali per sostenere il carico generato dal quartiere fieristico", rileva l'associazione, citando ad esempio il casello autostradale di Rimini Fiera, fondamentale per "alleggerire il traffico urbano e ridurre l’impatto dei flussi veicolari sui quartieri residenziali e sulla viabilità ordinaria della città".

Tra le soluzioni, Ariminensis suggerisce "lo spostamento dei parcheggi fieristici lungo l’asse ferroviario e in corrispondenza delle fermate del Trc, sfruttando aree comunali oggi utilizzate come parcheggi a raso e prevedendo la realizzazione di parcheggi silos automatizzati e hub di interscambio con il trasporto pubblico". Così si eviterebbe la "spola" tra quartiere fieristico e strutture alberghiere, "limitando l’ingresso delle auto nelle aree più congestionate della città durante gli eventi e alleggerendo il traffico nei quartieri residenziali".

"Una soluzione di mobilità integrata potrebbe inoltre consentire di ridurre la necessità di nuovi parcheggi a ridosso dei padiglioni fieristici e quindi contenere anche il ricorso agli espropri, preservando parte delle aree verdi che oggi svolgono una funzione di mitigazione e di separazione tra il comparto fieristico e il tessuto abitativo circostante", chiosa l'associazione.

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